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DONNE, DAPAROX E INCREDIBILI FOBIE
di Fabiano De Micheli
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Genere: Narrativa
Trama:
C'è un ironico psicoanalista che si diletta con il cabaret e un tassista che mangia arachidi tostate per scaricare la tensione. C'è la ragazza che
abita al palazzo di fronte, seconda finestra a sinistra partendo dal balcone con il cactus enorme, e quella del quinto ombrellone, sempre a
sinistra.
C'è chi vorrebbe provare a spiegare una voce (ma si può spiegare una voce?) e un bambino che non riesce a capire qual è la logica del diritto di
proprietà. E ancora, solitudini che si incontrano al supermercato, tra qualche pesca e una bistecca, partite di calcio dall'atmosfera particolare,
incontri, viaggi, donne, Daparox e altre incredibili fobie.
Commento:
Leggendo questo libro, la prima impressione è di puro realismo, di storie prese direttamente dalla vita reale e trascritte su carta: personaggi,
luoghi, dialoghi, hanno l'immediatezza della quotidianità, tanto che viene spontaneo chiedersi quanta parte sia solo fantasia e quanta sia stata,
al contrario, influenzata da incontri e avvenimenti vissuti. Composto da 13 racconti è uno squarcio sull'animo umano e sulle paure, i sogni e le
speranze che lo turbano. Attraverso le voci dei vari personaggi, in modo ironico e divertente, De Micheli affronta piccole e grandi manie, delusioni
e timori, con storie brevi che hanno protagonisti sempre diversi e tutti egualmente originali, protagonisti che vanno dal tassista che divora
arachidi per non partecipare alle conversazioni, al bambino innamorato che, quando riceve la lettera dell'amata resta "paralizzato dalla felicità" e
non si fa più sentire, fino allo psicoanalista spiritoso.
Tutti i racconti sono molto belli, tanto che è difficile dire quale lo sia più degli altri e quale meno, molto particolare è però "La mia stessa
domanda", non solo per il tema trattato (il tentativo del protagonista di reagire alle proprie paure), ma soprattutto per la variegata umanità che
descrive in poche pagine: a ogni tappa della metropolitana c'è un flash su un personaggio diverso, una panoramica davvero interessante,
nonostante la sintesi.
Ogni storia è descritta con un'angolazione particolare, un punto di vista che parte spesso dai dettagli (il balcone con il cactus, il quinto
ombrellone a sinistra, ecc.) per poi allargare la visuale su tutto il resto, con contorni ben definiti che esplorano i diversi aspetti delle relazioni
umane. Si va dalla paura della solitudine alla gelosia, dalla difficoltà di dialogare con gli altri allo stare insieme a qualcuno per soldi, fino
all'amore appena nato tra due ragazze, descritto con tanta delicatezza infatti si sentono l'incertezza, il timore dei giudizi e la paura di affrontare
ciò che sarà, ma in fondo, come dice lo stesso autore: "Non c'è cosa più complessa che vivere. Morire, per esempio, è facilissimo. Si fa una
volta sola. Ma vivere no, vivere si fa tutti i giorni.".
(M.G.)
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