Il club dei mestieri stravaganti di Gilbert Keith Chesterton, recensione e opinioni su questo libro
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Il club dei mestieri stravaganti
di Gilbert Keith Chesterton


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    Genere: Narrativa

    Trama:
    Chesterton non è solo l'inventore del popolarissimo Padre Brown, ma anche il creatore della figura centrale del Club dei Mestieri Stravaganti: Basil Grant. Questi è un ex giudice che abita in una soffitta e che indaga su tutti i sei casi polizieschi che compongono questo libro. Il primo mistero è il seguente: in queste sei storie di crimine non è stato commesso alcun crimine. Il paradosso è poi accresciuto dal particolare e inconsueto metodo d'indagine seguito, diametralmente opposto a quello del rivale Sherlock Holmes: mentre quest'ultimo si affida a procedimenti logici deduttivi, Basil Grant è rigorosamente intuitivo: laddove il detective creato da Conan Doyle si basa sui fatti, il nostro eroe fa invece appello alle espressioni fisiognomiche. Ciò che risulta ancor più sorprendente è che, alla fine, Basil Grant trova infallibilmente la soluzione di ciuscun caso, in un'atmosfera bizzarra e piena d'ironia quale può regnare soltanto in un Club dei Misteri Stravaganti.

    Commento:
    Una raccolta di racconti ironici, strani, surreali e molto divertenti.
    L'autore, in un certo senso, fa il verso a Sherlock Holmes, cerca quasi di metterlo in ridicolo tentando di dimostrare che tutta la logica del mondo è nulla in confronto all'intuito. E tutto questo avviene sempre in chiave ironica.
    Le storie raccontate sembrano dei veri gialli, con tutti i classici ingredienti, inizialmente molto intricate e con una soluzione inimmaginabile. Poi alla fine, in poche righe, ci si rende conto di essere in presenza di un socio del club dei mestieri stravaganti che sdrammatizza il tutto.
    Scritto nel classico stile ottocentesco, appare di tanto in tanto qualche piacevole immagine di Londra.
    Una lettura consigliata.


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