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L'estate muore
di Leopoldo Carra
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Genere: Narrativa
Trama:
Una laurea in lettere e un pesante disturbo ossessivo non sono un buon viatico, per Enrico, al diventare grande. E per vivere la sua storia d'amore con Isabella, una ragazza solare ma segnata da uno strano segreto. Eppure Enrico inizia a lavorare come redattore editoriale alla pubblicazione del libro scritto da un anziano direttore di museo, vulcanico e affettuoso. Amare e lavorare, le due grandi prove per passare nel mondo degli adulti, sono qui ancora affiancate da quel ronzare pigro e inquieto che è l'essenza stessa della giovinezza, quell'età disperata eppure felice che si stenta così tanto ad abbandonare. Con una voce originale e poetica, l'autore descrive il dramma di questo passaggio doloroso ma inevitabile, restituendoci con eleganza e autenticità il fascino di quelle estati incerte e vaghe e sofferte, simboliche e decisive, ma che portavano sempre con sé - insieme alla lotta esistenziale il ritmo di una canzone, il gusto di un cocktail, lo spalancarsi di una notte limpida piena di stelle da vendere.
Commento:
Il libro è pieno di dialoghi e poche descrizioni, a volte è difficile mantenere l'attenzione e si perde il filo del discorso. Il tema centrale è trattato fra le righe ma nel complesso il libro risulta poco interessante.
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