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La guerra dei Roses
di Warren Adler
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Genere: Narrativa
Trama:
Dopo diciotto anni di matrimonio qualcosa si incrina tra Barbara e Jonathan Rose. Lei vuole il divorzio e chiede l’affidamento dei due figli. Lui non si oppone, ma rifiuta di lasciare la casa che è il simbolo del suo successo. Dev'essere Barbara ad andarsene. Comincia così, tra i due coniugi, una guerra senza esclusione di colpi. Marito e moglie non esitano a farsi male, si tendono subdole trappole e distruggono oggetti che ciascuno di loro ha più cari. Questo splendido romanzo, volutamente esasperato, ha ispirato il film diretto da Danny De Vito, che ha per protagonisti Michael Douglas e Kathleen Turner.
Commento:
Un bel libro con una storia drammatica a tratti divertente.
Scritto in modo semplice e diretto, ci si ritrova subito proiettati nella vita di una coppia stabile e benestante, si inizia a vivere con loro, nella loro casa, insieme ai loro figli, e si partecipa da subito alle loro passioni.
All'improvviso lei si sente insoddisfatta e sente di aver vissuto solo per aiutare il marito nel proprio successo. E' ora di dare una svolta e iniziare a vivere per se stessa.
Iniziano gli scontri e le recriminazioni, i dispetti e le piccole cattiverie.
Finché non si è coinvolti emotivamente si pensa che, nel caso di divorzio, bisognerebbe trovare un punto d'incontro, cercando ragionevolmente una mediazione che possa soddisfare entrambi. Ma l'autore riesce a far sentire il lettore coinvolto, parteggiando alternativamente per lui o per lei. Le motivazioni dell'una e dell'altra parte, da un certo punto di vista condivisibili, spingono i protagonisti a farsi del male deliberatamente, colpendosi nei punti deboli che ovviamente, dopo tanti anni insieme, sono fin troppo conosciuti alla "parte avversaria".
Alla fine si resta con un po' di amaro in bocca e con la sensazione che, per quanto questa storia sia stata decisamente esasperata, tutto questo è accaduto e accadrà in tante famiglie all'apparenza "ragionevoli".
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