Raudi. Esplosioni dalla periferia di Buscemi, Pappalardo, Puglisi, recensione e opinioni su questo libro
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RAUDI. ESPLOSIONI DALLA PERIFERIA
di Francesco Buscemi, Davide Pappalardo, Alessandro Puglisi, Fabio Stancanelli, Salvatore Vecchio, Emiliano Zappalà

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Genere: Narrativa

Trama:
Un disperato bisogno di concretezza. Un aeroporto, un viale, un chip. Sbronzarsi, un quartiere. Terapie e abissi, cani zoppi, amici in degrado. Corse in auto e amplessi, solcare il mare, andare a fuoco. Strani animali in mansarda. Cieli bianchi, deflorare, viaggi immobili. Guglie di ferro, il fluire del sangue. Sei autori in cerca di personaggi, interni squallidi e scenari dal futuro. Oltre logiche commerciali e tendenze del momento, sei libere voci per un'orchestra dissonante, che attraversa campagne inquietanti e città ultramoderne illuminate da scorribande di giovani e filosofi. Ritmi torrenziali e versi rock per una raccolta nuova. E coraggiosa.

Commento:
Raudi, termine che indica i petardi, è un titolo centratissimo per la raccolta a sei voci di questi autori siciliani. Nel libro infatti, ognuno di loro esprime, a proprio modo e con il proprio stile personalissimo, la frustrazione per una realtà spesso troppo stretta attraverso racconti o poesie che appaiono come brevi esplosioni di rabbia, di paura, di tristezza; si parla anche di amicizia a volte, mentre sogni e speranze nel futuro non trovano spesso posto in questi racconti. Nessun personaggio principale ma tante storie che si raccontano quasi da sé, con voci diverse e stili diversi che ripercorrono ricordi o che raccontano il presente in prima persona, utilizzando il linguaggio proprio dei giovani, a volte anche un po' crudo.
Ogni storia è fine a se stessa, senza alcun collegamento con le altre, a eccezione dei due racconti di D. Pappalardo, Pornogiustizia, che presentano protagonisti differenti ma la stessa ambientazione: un ipotetico mondo dove tutto è controllato, anche il sesso. L'unico filo conduttore, anche per le poesie, può forse essere identificato nello sguardo disilluso che gli autori hanno verso la realtà: gioventù bruciate troppo presto per mancanza di stimoli, amori che fanno male o che portano a conseguenze non previste (toccante la poesia Una notte di E. Zappalà), mancanza di libertà o di mezzi per fare quel che si desidera (Egocentrique clochard di S. Vecchio), crollo delle illusioni...
Molto particolari sono anche l'ironica Iodio di F. Buscemi, La maratoneta di F. Stancanelli e Ritrovamenti di A. Puglisi. Una serie di racconti duri e crudi, che colpiscono per la loro immediatezza e, se anche di qualcuno non è chiaro il messaggio che l'autore vuol trasmettere, è nell'insieme una raccolta molto intensa e riuscita.
(M.G.)


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