Vorrei che fosse lei di Lorenzo Licalzi, recensione e opinioni su questo libro
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VORREI CHE FOSSE LEI
di Lorenzo Licalzi


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    Genere: Commedia

    Trama:
    Andrea Zanardi è un infermiere genovese di quarant'anni, ma è anche (e soprattutto) il più grande seduttore sulla piazza e dedica anima e corpo alla conquista, e al successivo abbandono, di ogni donna che incontra. Eppure questo sciupa-femmine incallito, cinico e maschilista, vuole capire la ragione del suo viscerale rifiuto per ogni forma di legame. In cerca di risposte e di sé stesso, Zanardi parte per il Giappone. A Tokyo incontra un guru che lo invita a seguirlo in un monastero buddhista alle pendici del monte Fuji, dove potrà entrare in contatto con la sua spiritualità (parola del maestro) e ripercorrere la sua vita sentimentale. Dal primo bacio con la ragazza con l'apparecchio alla prima castissima (ma solo con lui) fidanzata, alla superfemmina Nina Corallo: il risultato della meditazione di Zanardi è un esilarante inventario di donne.

    Commento:
    Lo ammetto, questo libro mi ha un po' delusa; forse se non avessi mai letto nulla di Licalzi lo avrei apprezzato maggiormente ma, avendo bene in mente l'altro suo romanzo "Che cosa ti aspetti da me", devo dire che questo non regge assolutamente il confronto.
    Non si può definire brutto, anzi, alcune pagine sono divertentissime, letteralmente da scoppiare a ridere per l'ironia e le scene descritte, il racconto è leggero e scorre via ma... non lascia nulla. Trovo che quell'elencazione di storie sia solo fine a se stessa e non porti a nessuna conclusione, come invece ci si aspetterebbe dal racconto di qualcuno che decide di ritrovare sé stesso.
    L'incontro finale (fintamente a sorpresa) con la vecchia amante che ha deciso di cambiare vita e farsi suora, finendo in un convento proprio in quell'angolo sperduto del mondo, l'ho trovato onestamente poco verosimile, così come qualche altra scena un po' eccessiva.
    Nel complesso carino e divertente, credo sia il massimo che si possa dire di questo libro, personalmente lo definirei una "lettura da ombrellone" senza pretese.

    Dello stesso autore:
    Che cosa ti aspetti da me?


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