Come i pesci di Francesco Esposito, recensione e opinioni su questo libro
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COME I PESCI
di Francesco Esposito



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    via e-mail: comeipesci@libero.it
    oppure al numero 345-0465798

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    Genere: Narrativa

    Trama:
    ...l'amore arriva quando meno te lo aspetti e non gli interessa se sei pronto o meno a riceverlo.
    Non chiede un appuntamento, non ti chiama per dirti che sta arrivando.
    Arriva dentro un paio di occhi.
    E non puoi farci niente.

    Commento:
    Come i pesci raccoglie cinque brevi racconti del giovane Francesco Esposito che, come afferma egli stesso nella postfazione, hanno lo scopo di "...rinfrescare l'anima del lettore, come bere dei sorsi d'acqua fresca in una giornata bollente".
    Questo non deve però indurre a pensare che si tratti di storie leggere e superficiali, perché non è affatto così. E' vero che si leggono d'un fiato, ma è altrettanto vero che fanno riflettere, perché toccano argomenti seri e dolorosi.
    I primi tre racconti - Smettere di ricordare, Kankucho e L'odore di un ricordo - sono tutti incentrati sui ricordi e sulla necessità che si sente, a volte, di dimenticare per poter smettere di soffrire. La seconda storia è quella da cui deriva anche il titolo del libro, legata proprio all'oblio in cui ci si costringe a vivere quando i ricordi rappresentano un dolore troppo grande da sopportare... ed allora, si cerca di vivere "come i pesci" appunto che, si dice, hanno una memoria a brevissima scadenza.
    Da figlia a madre è il racconto più duro della raccolta, che affronta il difficile tema dall'amore familiare, non sempre così scontato; l'argomento, sfiorato anche in Kankucho, dà vita ad una storia dolorosa e intensa che parla dell'incapacità di dare amore di alcuni genitori, proprio coloro che dovrebbero essere un punto di riferimento e che invece, col loro comportamento, condizionano poi un intero futuro.
    L'ultimo racconto, Un minuto nella tua testa è invece una strana dichiarazione d'amore, un sentimento a cui si è pronti a rinunciare per paura che possa finire, un controsenso forse, che la vita sembra imporre quando colpisce troppo duro... una storia dolce che si chiude, nonostante tutto, con un accenno di speranza.
    Scritto con uno stile fluido e diretto, Come i pesci è un libro piacevolissimo, troppo breve ma, allo stesso tempo, intenso e coinvolgente.
    (M.G.)


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