Mai più il buio di Susanna Furcas, recensione e opinioni su questo libro
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MAI PIU' IL BUIO
di Susanna Furcas


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    Genere: Giallo

    Trama:
    Clara Lecis, una timida liceale che studia a Cagliari e alloggia in un collegio di suore, rinviene nella lavanderia del collegio il cadavere di Irene Meilogu, una sua coetanea, che alloggia nello stesso istituto.
    Una morte inspiegabile agli occhi di tutti, che per la polizia può essere archiviata come un suicidio, seppure singolare. La vita temeraria di Irene e l'ambiente del collegio portano però in un'altra direzione...

    Commento:
    Più che un giallo nel vero senso della parola, quello di S. Furcas è un romanzo che parla di solitudine e di rapporti interpersonali, delle difficoltà di farsi accettare e degli scarsi valori morali spesso riscontrabili, purtroppo, nella società odierna.
    Il ritrovamento del cadavere della giovane Irene porta lo scompiglio non solo nel collegio, ma soprattutto nella solitaria esistenza di Clara, che effettua il macabro ritrovamento. Le indagini e l'ingresso nella sua vita di una serie di nuove figure (l'ispettore Nardi, il padre della defunta, Walter, ecc.), daranno modo alla timidissima adolescente di confrontarsi con se stessa e di crescere, prendendosi anche qualche piccola rivincita sulle studentesse che, fino a quel momento, l'avevano derisa e isolata.
    Mai più il buio è un romanzo molto fluido, in cui l'omicidio e le (scarse) indagini effettuate dalla polizia, danno l'avvio a una serie di riflessioni sulla gioventù moderna, troppo spesso legata solo all'apparenza e alle cose materiali; un po' triste la figura del commissario Carcangiu, pronto a chiudere in fretta il caso perché "sollecitato dall'alto". In contrapposizione a lui, ci sono però Nardi, idealista e disposto ad andare avanti anche contravvenendo agli ordini superiori e Walter, figura che assume spessore man mano che la narrazione prosegue.
    La gestione dei dialoghi si presenta, a tratti, un po' confusa, rendendo in alcuni frangenti difficile capire chi è che parla. Il romanzo resta, in ogni caso, piacevole e interessante.
    (M.G.)


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