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Scacco di torre per l'ispettore Ovvius.
La saga di Etreia

di Tatiana Vanini

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    Casa Editrice: StreetLib - 364 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Fantasy / Umoristico

    Trama:
    L'occhio dell'onniveggente dio Tyr si posò su La Capitale, fulgido centro del potere imperiale che si estendeva fin oltre l'orizzonte, portando ordine e legge là dove c'era solo barbarie, ma anche luogo dove nell'oscurità il crimine allignava minando alle fondamenta l'intera società. Un grande sorriso si allargò sul suo volto quando il suo sguardo incrociò la Centrale della Guardia Cittadina, il meraviglioso strumento della divina mano della giustizia, incarnato dall'Ispettore. Tyr strizzò violentemente gli occhi... era quello l'Ispettore? Quello con il berretto da notte col pompon e le pantofole a forma di cane? E l'impermeabile storto e macchiato appeso al muro? Un crimine efferato era stato commesso e le indagini sarebbero state affidate a lui? Per un attimo Tyr pensò di intervenire direttamente, ma era quasi l'ora del poker settimanale con gli altri Dei ed il tempo scarseggiava. Cosa fare? Fu solo allora che notò a pochi passi dall'Ispettore una scacchiera, con una fitta lista di appunti su come procedere nelle mosse successive. Forse non era un caso così grave, e poi gli dei dei Nani avrebbero portato la loro famosa birra... L'onniveggente Tyr strizzò l'occhio verso l'Ispettore: "Per questa volta lascio a te il compito di dare scacco matto al male" sentenziò soddisfatto e poi se ne andò per dedicarsi alle sue faccende. Come al solito...

    Recensione:
    Ecco una lettura dalla triplice sfaccettatura: il thriller classico si mescola con il fantasy e con una giusta dose di ironia degna di un comics. Gli ingredienti sono sostanziosi e sono tali da poter soddisfare molti palati diversi, compresi quelli dei più giovani lettori. Il delitto è servito con delizia: ho trovato qui tutta la suspence, il mistero e la tensione che caratterizzano la trama di un romanzo giallo, ma al tempo stesso ho ripetutamente sorriso ed anche riso contemplando scenari grotteschi e surreali, popolati da personaggi, primo tra tutti il protagonista, l'ispettore Ovvius, che indossano nomi, storie personali e comportamenti che non possono non suscitare un'incoercibile curiosità ed ilarità. Una commistione davvero singolare, capace di rendere leggera e godibilissima una narrazione che presenta in sé e per sé la struttura, la sequenzialità, le tempistiche e l'evoluzione di un romanzo a sfondo criminale. Ho spesso indugiato sulle descrizioni dei personaggi fornite dall'autrice ed i quei momenti sono tornata un po' bambina; la mia fantasia si è scatenata nel tentativo di visualizzare le figure che popolano il racconto, così come era mia abitudine fare nel momento in cui ascoltavo una favola. Tutto di queste pagine mi ha incuriosita, stimolata, dilettata. Ogni suo aspetto, dall'inizio alla fine, è originale, stuzzicante, multisfaccettato. Il finale del racconto non sfugge a questa regola! Se dovessi identificare quest'opera letteraria con un singolo termine della lingua italiana che la possa definire, sceglierei "divertente". Assaporandola, si sono prodotte in me le stesse sensazioni che sperimento in uno spensierato pomeriggio di sole trascorso in piacevole compagnia. Lo stesso dicasi per le appendici che al racconto principale fanno seguito.
    Lo stile è semplicemente perfetto, gradevolissimo, impeccabile, scorrevole. La lettura procede speditamente, senza mai urtare la sensibilità di chi sfoglia le pagine, a dispetto dell'ordito fondamentale che è comunque quello di un romanzo poliziesco nell'ambito del quale si consuma un crimine piuttosto efferato e si rivelano scenari scabrosi, uno dopo l'altro.
    Una particolare menzione meritano i nomi assegnati ai personaggi, i quali, ironicamente alterati, rimandano tutti ai protagonisti di altri racconti scritti o filmati oppure rimandano al mondo della musica, oppure ancora figure storiche o celebri. In un certo modo, ognuno di loro immette all'interno della narrazione i contenuti di altri scenari.
    Come accennato in precedenza, anche il finale del romanzo assume una forma inconsueta. Per motivi fin troppo ovvi, anzi "Ovvius", non è lecito anticipare alcunchè, se non la lieta speranza che dalla fantasiosa e leggiadra mente dell'autrice possa scaturire un seguito di questo racconto per la gioia dei lettori che lo vorranno apprezzare.
    Raccomando vivamente questa lettura a tutti gli amanti del thriller che avvertono il desiderio di poter gustare il proprio genere preferito in totale spensieratezza, condividendo la lettura anche con i più piccoli, ad esempio in occasione delle imminenti vacanze di fine anno.
    (Angelarosa Weiler)

    Della stessa autrice:
    Schegge di ordinaria allegria
    Veni, vidi... Etreia! Volume 1
    Veni, vidi... Etreia! Volume 2



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