Il castello dell'acqua di Leonardo Franchini, recensione e opinioni su questo libro
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IL CASTELLO DELL'ACQUA
di Leonardo Franchini


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    Genere: Narrativa

    Trama:
    La saga di una persona e di un'epoca dal minuscolo mondo contadino delle valli Trentine, fino a Roma, dove comincia il fascismo, nasce il cinema, ci si prepara alla guerra.
    Sabina, la donna protagonista del romanzo, riesce con i suoi modi semplici ed umili, uniti alla caparbia volontà, a costruire un piccolo impero economico. Sogna un castello, rimpiange un amore mai dimenticato, ripassa la propria vita. La quiete del paesino tra i monti diventerà la sua musica, l'acqua limpida e la dolce uva saranno i suoi nettari. "Eau de vie", acqua di vita, una cerimonia creata dalla natura.

    Commento:
    Un ritmo pacato ma intenso caratterizza questo libro che, attraverso la vita di Sabina, mostra l'Italia durante gli anni di guerra, la paura, il fascismo, le prime rappresaglie contro gli ebrei. La narrazione però è pervasa da un sentimento che appare, nel contempo, di lotta e di speranza verso il futuro, per cui il romanzo non è mai triste o angosciante ma sempre interessante, scorrevole e a tratti emozionante. La prima parte è di certo la migliore, quella che racconta la vita della giovane protagonista e della sua famiglia, della lotta quotidiana nei campi, dell'ansia per la salute del padre e di tutti quei dettagli che, descritti con cura e precisione, consentono di immedesimarsi nella storia.
    Franchini, con uno stile di scrittura lineare e diretto, esprime pagina dopo pagina le emozioni positive o negative di un'intera vita: la perdita di persone care, la mancanza del necessario, l'ansia per il trasferimento in un'altra città e quindi la paura per una vita completamente diversa, ma anche la speranza in un futuro migliore, l'amore e ancora la guerra. Ogni emozione trasuda dalle parole dell'autore e trasporta il lettore direttamente nella realtà di quegli anni.
    La seconda parte, pur sempre piacevolissima, è un po' meno accurata: vediamo la donna in età ormai adulta, sempre combattiva e finalmente un po' più serena che realizza quanto desiderato a lungo, con la nascita dell'azienda, l'allargarsi della famiglia, ecc. Questi anni sono raccontati in modo veloce, il ritmo sembra vorticoso, soprattutto se confrontato con la prima parte che, proprio grazie alla ricchezza di particolari, rende Sabina una figura assolutamente reale. La protagonista è notevolissima, tenace eppure dolce, fedele e innamorata, testarda ma pronta a cedere al momento opportuno; la figura di una donna che, nonostante le prove sopportate, riesce a essere sempre se stessa, pronta a tutto pur di realizzare i propri sogni e mantenere le promesse fatte. Bellissimo.
    (M.G.)


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