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Genere: Horror/Mistery

Trama:
Esseri misteriosi provenienti da un'altra dimensione, un inquietante cavallino di legno, una disperata missione di salvataggio che si trasforma in un incubo claustrofobico. Tre racconti, quelli che compongono Ombre, che richiamano le magiche atmosfere di "Ai confini della realtà" e che trascinano il lettore in un mondo di fenomeni inspiegabili, popolato da strane e inquietanti creature. Tre racconti incentrati sul tema dell'oscurità e delle ombre. Un mondo quasi sempre inaccessibile ai nostri occhi ma che, talvolta, lascia intravedere anche ciò che non dovrebbe mai essere visto.

Commento:
I tre racconti che Ferrarese ci regala col suo Ombre hanno un punto in comune: partono dal buio, da quell'oscurità che, producendo inevitabilmente delle ombre, nasconde (e a volte, purtroppo, svela anche!) cose che non si vorrebbero mai vedere.
Ma cosa sono le misteriose entità che si muovono tra le righe di questo libro e che, piano piano, trasmettono al lettore la stessa ansia dei protagonisti? Chi è che passeggia di notte per le strade deserte della città, tra i cunicolo di una miniera o addirittura nel nostro salotto?
Scoprire la natura di questi esseri è compito del lettore, che dovrà però cercare di trattenersi dall'andare continuamente a controllare se c'è qualcuno in casa, a cosa sono dovuti quegli scricchiolii sinistri, chi (o cosa) sembra seguire i nostri passi.
Lo stile di Ferrarese è fluido e piacevole, la narrazione scorre veloce e cattura fin dalle prime righe, con quel dire e non dire, quelle sospensioni nel discorso, quel lasciar intendere più che svelare pienamente, che fa si che la fantasia stessa di chi legge abbia un grande peso nell'interpretare quanto accade.
Quale delle tre storie possa essere considerata più ansiogena, dipende dalla predisposizione di ciascuno: personalmente direi la seconda, forse per l'ambientazione casalinga e per la presenza di un oggetto legato all'infanzia - un cavallino di legno a rotelle - che sono cose normali che, improvvisamente, assumono un'aura paurosa, facendo si che l'intera atmosfera venga pervasa da un brivido di terrore.
Un bel libro, che non mancherà di appassionare gli amanti di questo genere narrativo.
(Maria Guidi)

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