Logo Libri e Recensioni

Iscriviti alla Newsletter per ricevere GRATIS i nostri aggiornamenti.


Come non darla... vinta
di Elena Ballerini

  • Acquista questo libro su laFeltrinelli.it
  • Acquista questo libro su Ibs.it
  • Acquista questo libro su Mondadoristore.it
  • Acquista questo libro su Libraccio.it
  • Acquista questo libro su Amazon.it

    Casa Editrice: Imprimatur - 120 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Umoristico

    Trama:
    Esiste un solo potere che domina su tutti: il sesso. Un potere che tiene svegli anche i più assopiti. Ma, fate attenzione ragazze ambiziose e donne che cercate un vostro spazio nel mondo: il modo per utilizzarlo meglio è quello di non servirsene affatto. Attraverso una carrellata di tipologie di uomini potenti con cui vi capiterà di avere a che fare nella vostra ascesa verso il posto che meritate nella società, questo manuale vi mostrerà come ottenere il meglio dalla loro conoscenza, spegnendo ardori non desiderati, bloccando mani impertinenti. Per scegliere le risposte basta cambiare le domande. Sono uomini che vi vogliono perché voi volete qualcosa. Respingerli è un gioco per ciniche determinate, molto più ostinate di quello che diventerà il vostro avversario-complice. Avversario perché vuole qualcosa che non potete o non volete concedergli; complice perché potrebbe detenere la bacchetta magica dei vostri sogni. In pratica qui la figura di Mangiafuoco è anche la vostra Fata turchina. Tra le pagine di questo libro troverete le formule per tramutare i Mangiafuoco in Turchini, senza mai smettere di sorridere. Potenti in avaria, avvocati del diavolo, produttori seriali, nobili decadenti, onorevoli miopi... tremate! Le ragazze che non ve la danno vinta sono arrivate. Perché nel XXI secolo Cappuccetto rosso e il lupo cattivo condividono la stessa favola, ma Cappuccetto rosso balla coi lupi.

    Recensione:
    Si può pensare sia un libro che capita a fagiolo dopo il polverone sollevato dal caso Weinstein, e in effetti il punto di partenza è quello.
    Personalmente avrei aggiunto un sottotitolo stile Lina Wertmüller del tipo: "Manuale per le giovani ambiziose di fare carriera nel modo dello spettacolo". Perché si tratta di questo, i personaggi maschili sono suddivisi in tipologie che appartengono ad un mondo che la maggioranza delle donne conosce attraverso le pagine patinate delle riviste.
    Il raggiungimento della vetta e la non mediocrità sono il fulcro intorno al quale ruota tutto il libro.
    L'Autrice fa spesso trasparire preparazione e spessore culturale attraverso diversi passaggi e citazioni, alcuni poco comprensibili, a una prima lettura. Faccio un paio di esempi: "Ci si ammala fra illusioni e illusionismi, nella paura di rimpiangere per sempre quella vetta mai raggiunta, vivendo ogni giorno nel timore del giudizio del resto del mondo profano, che si benda di luoghi comuni per vedervi come mediocri che galleggiano nell'insuccesso"… "Le uniche promesse credibili sono inganni disattesi che si fondano sugli effetti collaterali provocati dalla disperazione di un artista insoddisfatto".
    All'Autrice piace sottoporre riferimenti di alto livello (Perché non possiamo non dirci cristiani di Benedetto Croce) e parallelismi con varie favole, da Pinocchio a Cappuccetto Rosso, da Cenerentola a Peter Pan, come ulteriore livello all'interno della circolarità delle idee. Rende evidente il fatto che giochiamo, nelle relazioni di qualsiasi tipo, i tropi e gli archetipi della finzione, enfatizzando il potere supremo della finzione vissuta per modellare la realtà. E nello stesso respiro, mostra la debolezza dei dispositivi di finzione nell'analizzare l'interazione interpersonale.
    La donna descritta, determinata ad arrivare alla meta grazie ai suoi meriti e con il potere tra le mani, interpreta il ruolo della giocatrice. Infatti sembra di assistere ad una partita a poker o di scacchi, potrebbe anche trattarsi di un incontro di judo in cui si studiano i punti deboli dell'avversario e le strategie per metterlo al tappeto.
    A volte l'autrice dà l'impressione, anche se lo nega, di suggerire queste strategie oltre che per il raggiungimento dello scopo prefissato, per salvare questi poveri soggetti malati di "bramosia sessuale" che sono i maschi.
    Tuttavia si nota, in un paio di casi, una certa acredine, probabilmente i soggetti in causa costituiscono o hanno costituito imprese difficili da superare.
    Inoltre il termine "darla", è un termine sessista che indica: da una parte che la sessualità femminile è una merce da cedere anziché l'espressione della libertà, della maternità e del piacere; dall'altra parte l'utilizzo del corpo femminile per soddisfare gli appetiti maschili ovvero strumento per ottenere privilegi, come se la donna fosse un oggetto sessuale. Detto da una donna, assume una valenza ancor più negativa.
    Odio essere sgradevole, ma di questo libro salvo solo le conclusioni. I tipi esaminati erano noiosi e improbabili, le similitudini e le allusioni costruite possono essere lette come conoscenze arcane, arcane nel senso più puro di essere inutili e l'Autrice spesso parte per una tangente difficile da capire. 
    (Luisa Debenedetti)



    POTREBBE INTERESSARTI ANCHE





    Il libro della settimana

    Iscriviti alla Newsletter...

    newsletter ...per ricevere ogni settimana le ultime novità dal nostro sito.

    Iscriviti qui!

    Cerchi un libro?

    Inserisci il titolo, parte del titolo o il nome dell'autore:



    Norme sulla privacy