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Il ladro di bambini tristi
di Belinda Bauer

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    Casa Editrice: Marsilio - 383 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Gialli

    Trama:
    Un'ombra cupa si allunga sull'estate calda e rigogliosa dell'Exmoor: fra le ginestre e l'erica della brughiera, è un susseguirsi inspiegabile di rapimenti di bambini. "Voi non li amate", accusa uno dei biglietti lasciati dal misterioso rapitore. Cosa lo spinge a compiere un gesto così crudele e immotivato? Il piccolo villaggio di Shipcott si ritrova alla mercé di un orco psicopatico, e ancora una volta Steven Lamb (ormai diciassettenne, e teneramente innamorato di Emily) finisce suo malgrado al centro di una vicenda in cui niente - e soprattutto nessuno - è quello che sembra. Steven è proprio sicuro che Jonas Holly, il poliziotto del villaggio, abbia assassinato la moglie? E Jonas, a sua volta, è riuscito a riprendersi dal trauma della morte violenta e insensata della sua adorata Lucy? Intanto, l'indagine su questi enigmatici rapimenti deve proseguire, e come se non bastasse l'attenzione dei media nazionali si fa sempre più pressante: le vittime del "Pifferaio Magico" (come l'hanno soprannominato i tabloid) devono essere liberate prima che sia troppo tardi. In un clima tesissimo, avvelenato da sospetti, risentimenti e paranoie, all'ispettore Reynolds sembra di essere in un vicolo cieco. Nessun indizio utile, nessuna richiesta di riscatto, nessun motivo apparente. Nessuna speranza. Perché è vero: le persone fanno male ai bambini. E allora, in un'atmosfera carica di suspense morbosa, la lotta contro il tempo diventa estenuante.

    Dopo Blacklands e Negli occhi dell'assassino, anche per il suo terzo romanzo Belinda Bauer ritorna tra le brughiere misteriose del Somerset inglese, e ci consegna la sua personalissima versione di un gotico rurale dal fascino contemporaneo, vivificata da quei sottili tocchi di ironia di cui è maestra.

    Recensione:
    Il ladro di bambini tristi è il terzo romanzo giallo di Belinda Bauer che va a comporre la trilogia della brughiera, perché è in questi luoghi che tutti sono ambientati, nelle brughiere dell'Inghilterra con i suoi campi di erica, la nebbia strisciante e l'erba secca dell'estate, con le sue tradizioni come la caccia alla volpe, con le sue fiere e i tanti paesini dove tutti si conoscono.
    Luoghi con una magia intrinseca che l'autrice rende meravigliosamente nelle sue pagine, trasportando il lettore nel teatro delle tragedie.
    In questo nuovo capitolo giallo i bambini scompaiono. Uno dopo l'altro. Senza una traccia, solo un biglietto a ricordare ai genitori la loro incuria e la loro colpa. Un incubo dal quale non ci si sveglia. Una realtà inimmaginabile, perché le tragedie capitano sempre agli altri e se succedono a noi è una continua caduta negli abissi della disperazione.
    Una trama spiazzante e perfetta portata avanti con una scrittura coinvolgente, che approfondisce ogni risvolto psicologico dei personaggi, dalle vittime a chi indaga, da chi viene coinvolto suo malgrado al colpevole.
    Sospetti e paranoie rendono questo romanzo vivo e vibrate dalla prima all'ultima pagina. La discesa nella follia è spiegata perfettamente, tanto da dimostrare nella sua pienezza quanto un gesto e una decisione presa con leggerezza possa far deragliare dai binari dell'equilibrio mentale.
    Un romanzo che coinvolge, una storia che non si dimentica. Bello in ogni sua parte, aspetta solo di essere letto per conquistare tutti!
    (Tatiana Vanini)



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