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Macerie:
Greta e Marlon e la strage delle lucciole

di Erica Arosio e Giorgio Maimone

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    Casa Editrice: Ugo Mursia Editore - 348 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Gialli

    Trama:
    Milano, dicembre 1950. Viene uccisa una lucciola. E' la quinta, ma la Polizia non se ne interessa. Le prostitute non valgono niente: non possono andare in chiesa, non pagano le tasse, non hanno diritti, non votano, non meritano indagini. Ancora di più se si tratta di ex operaie, che hanno scelto il mestiere per fame. Chi c'è dietro questi omicidi? Spetterà a Greta e a Marlon scoprirlo, spezzando la rete di omertà che il potere stringe attorno al caso. Intanto alla Scala fervono i preparativi per il debutto dell'Otello. Tutto intorno, le macerie della guerra deturpano ancora Milano: le case crollate, i villaggi per gli sfollati, la migrazione dal Sud, la miseria delle periferie e, per converso, in centro, una città che ha fretta, che vuole crescere, che si libera del vecchio per costruire il nuovo, dove gli abitanti dei quartieri alti non si mischiano ai proletari. A meno che questo non avvenga nei bordelli.

    Recensione:
    "Macerie" è intensità, umanità, emozione. Questo libro è più di un giallo, rappresenta un pezzo di storia, ci porta dentro la società di allora, nei luoghi sordidi, nei sogni illusi e spezzati, in quelle vite che, come le case e la città di Milano nel dopoguerra, raccontano di macerie ovunque.
    Quest'opera incanta, fa pensare, regala tensione, alcuni sorrisi e tante tragedie.
    La scrittura a quattro mani di Arosio e Maimone è dinamica e scorrevole. Immediatamente si entra in connessione con le parole, aiutati dalle descrizioni puntuali e bellissime che rendono tridimensionale il contesto e dai dialoghi, fulminei, perfettamente scanditi, che esaltano la storia e i personaggi.
    L'anno è il 1950, nella città si ricostruisce, si cerca una normalità che superi il passato in splendore e si lasciano indietro le persone. I ricchi che lo erano prima lo sono ancora, ammanicati; cambiano bandiera, cambiano nome di partito e vanno avanti alti sopra il popolo. Gli altri, tantissimi, faticano in fabbrica per pochi soldi, si ammalano di lavoro e muoiono. Se poi sono donne, figlie di famiglie numerose, nemmeno il massacro in fabbrica basta per tirare avanti, e allora si finisce a fare marchette, a disposizione dei vizi degli uomini e in molte finiscono nei fossi, non viste, dimenticate in fretta. Questo il teatro del romanzo, che conduce dalle luci della Scala, alle tenebre delle rogge.
    A dar maggiore intensità arrivano i personaggi: bellissimi, creati con cura e tridimensionali, soprattutto gli indimenticabili e perfetti protagonisti Greta e Marlon.
    Lei giovane, da poco diventata avvocato, decisa a cambiare le regole e a imporsi come donna di cervello, intraprendete, avventata, indomita. Vuole la verità Greta, vuole sapere, e per quelle donne usate e gettate pretende giustizia. E' l'emblema del cambiamento femminile, della dignità scoperta, del farsi avanti con coraggio, di chi è pronta a cadere per sollevarsi più in alto. Lui trentenne che non sa ancora cosa farà da grande, Marlon ha combattuto in guerra e sul ring; ne ha date e ne ha prese. Non si accontenta di una vita grigia, senza sole, in fabbrica a far turni. Vuole altro, lo cerca, non lo trova e poi il lavoro perfetto trova lui: detective per Greta, con Greta, per quelle lucciole uccise, che continuano a cadere e tutti ignorano.
    Due protagonisti così sono sostenuti da altre figure, magari sì secondarie, ma anche loro curate e centrate. E poi il personaggio che è il colpevole, misterioso, complesso, con una psicologia che man mano si svela al lettore, chiara nella sua origine, celato il nome.
    La trama è un susseguirsi di azione, sorprese, dubbi e domande. C'è una trinità malvagia che si delinea ad un certo punto, ma fino all'ultimo distribuire le colpe è impossibile, una ricerca incalzante che da lettore si ama. Prende alla pancia "Macerie", è uno scritto che si beve, impossibile da posare. Non esiste più il qui e l'ora, ma solo la realtà letteraria, che percepiamo tridimensionale e reale.
    Alla fine il volume si chiude con un sospiro. C'è soddisfazione, certo, per la verità venuta a galla, ma anche il rammarico di salutare Greta e Marlon.
    Ma io li aspetto in altre avventure, in una Milano da ricostruire, con tante storie ancora da raccontare.
    "Macerie" è un libro speciale, per chi vuole il giallo e la profondità, la letteratura al servizio della realtà.
    Consigliato!
    (Tatiana Vanini)

    Citazioni da questo libro:
    La Milano del 1950 è un riso amaro, è un pianto di bimbo, è una donna sbagliata o una scommessa perduta.

    La verità non è di questa terra. A questo mondo appartengono piuttosto le verità, non due, non tre, molte di più, all'incirca tante quante sono le teste della gente.

    Non bisogna solo compiere atti eroici: bisogna avere pronta la frase giusta per il momento giusto.

    Una volta l'ho trovata la via della redenzione, c'era il cartello: accesso vietato.



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