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Assassinio a Villa Borghese
di Walter Veltroni

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    Casa Editrice: Marsilio - 205 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Gialli

    Trama:
    Villa Borghese - un enorme parco nel centro di Roma, grande più della Città del Vaticano e poco meno del principato di Monaco - è un luogo meraviglioso. Ci sono musei, teatri, la Casa del Cinema, ludoteche, chiese. E poi le mille piante, i corsi d'acqua e le tante specie animali ospitate al Bioparco. Un'isola di verde incantevole. Affascinante, colta, misteriosa. Il sindaco, malato d'amore per la Villa, muovendo mari e monti riesce a far aprire un commissariato al suo interno. Per la gestione del nuovo ufficio, i vertici della polizia decidono di radunare un gruppo di soggetti che altrove non hanno certo brillato. Come i magnifici sette, ma al contrario. A guidarli viene chiamato Giovanni Buonvino, ispettore superiore che, quindici anni prima, è stato condannato alle retrovie da un bruciante errore. "Occhio ai palloni Super Santos" ironizzano i colleghi, "possono contenere esplosivo." Pochi giorni dopo l'inaugurazione del commissariato, però, il pacifico tran tran viene interrotto dalla scoperta di un cadavere orrendamente straziato. Da quel momento a Villa Borghese - insanguinata da una lunga scia di morte - nulla sarà più lo stesso.

    Recensione:
    Un giallo avvincente, ricco di sfumature che ne cambiano il sapore man mano che si procede nella lettura: "Assassinio a Villa Borghese" si rivela interessante ed intrigante insieme.
    Veltroni mette nell'opera la sua conoscenza di film e musica, seminando qui e là notizie ed informazioni che rendono speciale il libro; un giallo sì, ma che insegna, regalando scorci non scontati di eventi che magari non tutti conoscono. Note di cultura trasmesse con semplicità, senza forzature, che lasciano alla scrittura la sua naturale scorrevolezza, senza pedanteria, ma con tono di confidenza amicale.
    Nelle prime pagine si riscontra simpatia, un frizzo goliardico che maschera l'attacco di bullismo che patisce il protagonista, Giovanni Buonvino. Da tanto tempo ha atteso una promozione, rimasta congelata negli ingranaggi della burocrazia per un malinteso, uno scambio di nomi che ha causato una situazione imbarazzante da commedia comica. Finalmente aggiunge al suo nome la dicitura commissario, ma questo avanzamento sembra l'ennesimo sberleffo, perché il comando che ottiene è nel neonato commissariato di Villa Borghese, dove non succede mai nulla, con una squadra di sette elementi da dirigere che paiono personaggi dei cartoni o, come dice lo stesso autore, il gruppo TNT, storico fumetto brillante e piacevolmente scorretto.
    Ci si abitua a questo andante allegro e leggero, tanto che quando arriva la svolta improvvisa ed inattesa, per i personaggi quanto per il lettore, è sorpresa, brivido e occhi spalancati. Il tono cambia, il registro aumenta di intensità ed eccoci nel giallo che sfocia nel thriller, con vittime straziate e abbandonate ad arte, per generare impatto emotivo, per spaventare, per spettacolarizzare la morte e suscitare paura e diffidenza.
    Di tutti si sospetta, la squadra di Villa Borghese, da inutile orpello diviene "prima donna" di una tragedia rosso sangue, sotto gli occhi e il giudizio di opinione pubblica e superiori, che per una volta, si mostrano persone intelligenti, non prevaricanti, ma che accordano fiducia e offrono aiuto e consigli.
    Il ritmo cresce, in un'altalena tra i capitoli di leggerezza e profondità che ci fa avanzare con interesse, mostrando però una dimensione di solitudine e sofferenza umana spesso ignorata o evitata. Il commissario Buonvino dovrà dimostrare intuito, empatia verso i colleghi, usare le sue capacità che ci sono e sono presenti, nonostante gli anni di polvere presi in un ufficio a guardare l'estendersi delle crepe.
    Strategia ed attenzione porteranno ad un finale risolutivo quanto emozionante, che mostra il lato filosofo di questo protagonista da amare.
    L'educazione, le esperienze, la forza o al contrario la debolezza con le quali si affronta la vita, portano a giudicare i comportamenti, a scegliere ed agire secondo un distorto senso di giustizia. La psiche cede, la falce taglia e i corpi cadono.
    "Assassinio a Villa Borghese", una lettura che vi incollerà alle pagine.
    Consigliato
    (Tatiana Vanini)



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