Logo Libri e Recensioni

Iscriviti alla Newsletter per ricevere GRATIS i nostri aggiornamenti.


Il Signore di Notte:
Un giallo nella Venezia del 1605

di Gustavo Vitali

  • Acquista questo libro su laFeltrinelli.it
  • Acquista questo libro su Ibs.it
  • Acquista questo libro su Mondadoristore.it
  • Acquista questo libro su Amazon.it

    Casa Editrice: Pubblicazione indipendente - 517 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Romanzo storico

    Trama:
    Venezia, 1605. Sullo sfondo della città dei dogi un magistrato goffo e pasticcione indaga sull'omicidio di un nobile caduto in miseria. Ricopre la carica di Signore di Notte, la magistratura alla quale la Serenissima Repubblica ha affidato la tutela dell'ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia. Il protagonista, Francesco Barbarigo, irrompe sulla scena del giallo anche con una buona dose di spocchia, dopo essersi incaricato delle indagini con una leggerezza pari solo alla propria impreparazione, che lo porterà a clamorose sconfitte prima di giungere alla soluzione del giallo, ma non ce la farà da solo. Si lancia dapprima lungo piste inconcludenti e si accanisce su tracce fasulle. Emerge nel frattempo un uomo dalla personalità controversa e di difficile interpretazione che sfoggia una sicurezza solo apparente, mentre dentro di lui covano le incertezze, lo divorano le angosce. Per lo più incappa in una stramba relazione con una donna indecifrabile e misteriosa che gli procura nuovi turbamenti. Il racconto produce tutta una serie di personaggi, i principali realmente vissuti all'epoca e riesumati grazie ad un lungo lavoro di documentazione. Attorno al protagonista agiscono figure da salotto, bellimbusti e cortigiane, prostitute e bari, ricchi aristocratici e nobili decaduti che vivacchiano ai margini della classe potere. Ci sono anche sgradevoli comparizioni di uomini violenti, come banditi e sbirri, distinti tra loro dai rispettivi ruoli, ma simili nell'agire sopraffattore. Non tutti reciteranno il ruolo di semplici comparse, ma assumeranno parti importanti nel romanzo, qualcuna perfino decisiva. Determinante nelle indagini sarà un capitano delle guardie che affianca il Signore di Notte aiutandolo a dipanare una matassa parecchio complessa. Così, passando tra disastri, colpi di scena, agguati e quant'altro il Signore di Notte e il suo capitano riusciranno ad arrivare alla soluzione del giallo, una soluzione sorprendente e degno corollario di una trama coinvolgente alla quale si aggiungono curiosità, particolari, aneddoti sui costumi e le vicende dell'epoca, che inquadrano il racconto nella dimensione storica dell'antica Serenissima assunta quasi a protagonista silenziosa.

    Recensione:
    Una bella mescolanza di colori intensi e particolari, tipici di Venezia e delle isole che spuntano dalle acque della sua laguna, contrapposti ad una serie di ombre fitte, spesse, quasi impenetrabili. Un contrasto stridente, paragonabile a quello che connota il protagonista di questo thriller storico ambientato nella Serenissima agli inizi del 1600. Il Signore di Notte al Criminal, aristocratica figura contraddittoria e complessa, il quale indossa la maschera del controllo assoluto per dissimulare un'insanata ferita da abbandono che lacera la sua anima. Un tratto di personalità narcisistica, tale da indurre l'incapacità, il rifiuto, il timore di amare altri fuorché se stesso e di discernere tra un sentimento sincero provato nei suoi confronti e l'altrui malafede o piaggeria. L'egopatia che accompagna il narcisismo rende il soggetto consapevole della propria inadeguatezza e dei propri difetti, occultati da un manto di superbia, spocchia, testardaggine e permalosità. Un essere molto difficile, il quale, con le sue paure, attira a sé situazioni altrettanto difficili. Un delitto fatale ed inspiegabile in merito al quale è chiamato ad indagare espone l'uomo pubblico ad un lungo percorso investigativo, nonché ad una progressiva e contestuale emersione delle proprie ombre personali, all'inevitabile confronto con esse. L'investigatore e l'uomo, gli eventi professionali e privati, scorrono tutti nella stessa direzione, seguendo la placida corrente delle acque lagunari, per tracimare poi nel finale come un'ondata di piena improvvisa e sconvolgente.
    La trama, molto intrigante, è esposta in modo articolato e complesso ed è costellata di non poche sorprese. Le vicende consequenziali si sviluppano su un duplice fronte, lungo il quale vita pubblica e privata del protagonista scorrono parallele nella sostanza del mistero. L'ordito essenziale è accompagnato da numerose digressioni e regressioni piuttosto estese e particolareggiate, nonché da una componente descrittiva corposa e minuziosa. Tale configurazione, testimonianza di una ricerca storica accurata e precisa, richiede una costante e notevole attenzione da parte del lettore desideroso di non smarrirsi nei meandri del racconto. La ricchezza dei dettagli, nonché l'estensione e la profondità delle ricapitolazioni storiche che risalgono sino al Medioevo ed oltrepassano abbondantemente i confini lagunari, da un lato avvolgono l'oggetto fondamentale della narrazione e rallentano il dipanarsi del suo filo principale, dall'altro premiano coloro che amano la Storia e ne apprezzano tutte le variegate sfumature umanistiche, artistiche e sociali.
    Lo stile dell'autore è classico, assolutamente irreprensibile, elegante e scorrevole. Gustavo Vitali ha la capacità di conferire al testo scritto la nitidezza e l'immediatezza di un'immagine, trasportando la mente del lettore attento nelle epoche, nei luoghi e negli ambienti che descrive, popolati da personaggi visibili nei minimi dettagli. Le emozioni che scaturiscono dalla penna dell'autore sono vivide ed intense.
    Opera letteraria indubbiamente significativa, destinata al gradimento da parte di coloro che sono disposti ad affezionarsi ad un manoscritto corposo, dedicando il giusto tempo ed interesse alla lettura.
    (Angelarosa Weiler)

    Citazioni da questo libro:
    "Si leggeva nei loro sguardi un intreccio di emozioni, lo sbocciare di un'attrazione impossibile da nascondere"

    "Aveva paura di amare, paura di perdersi in un universo sconosciuto e troppo coinvolgente, succube di un sentimento incontrollabile ed eccessivo che lo avrebbe portato per sentieri incerti e rischiosi"

    "Non avendo mai amato, non poteva conoscere le felicità dell'amore, ma neppure le pene, e la paura delle seconde lo aveva trattenuto dal provare le prime"

    "Quando non si sa cosa fare, meglio non far nulla"

    "Le cose ridette non son mai uguali a quelle dette"



    POTREBBE INTERESSARTI ANCHE





    Il libro consigliato

    Il libro consigliato

    Iscriviti alla Newsletter...

    newsletter ...per ricevere ogni settimana le ultime novità dal nostro sito.

    Iscriviti qui!

    Cerchi un libro?

    Inserisci il titolo, parte del titolo o il nome dell'autore:



    Norme sulla privacy