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Genere: Noir

Trama:
Sara non vuole esistere. Il suo dono è l'invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall'anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l'unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un'unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra - fin quasi i pensieri - della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla. Maurizio de Giovanni ha dato vita a un personaggio che rimarrà tra i più memorabili del noir italiano. Sara, la donna invisibile che, dal suo archivio nascosto in una Napoli periferica e lunare, ci trascina nel luogo in cui tutti vorremmo essere: in fondo al nostro cuore, anche quando è nero.

Recensione:
Pubblicato da Rizzoli nel 2018 e riproposto a settembre del 2019 nella collana Vintage della medesima casa editrice, "Sara al tramonto" si rivela un noir che conquista con la sua trama, ma sopratutto con una grande protagonista, la Sara che titola l'opera.
Sara al tramonto si siede sempre sulla stessa panchina del parco. Sara al tramonto incontra Viola, una ragazza con la quale non ha legami diretti ma che condivide con lei un ricordo e cresce nel suo grembo la traccia genetica del figlio di Sara. Sara ha perso un grande amore, Massimiliano, e le sue giornate sono un trascinarsi, attaccata all'esistenza per una promessa, ma senza la volontà di viverla davvero e con i suoi capelli grigi, gli abiti dimessi e priva di trucco, sembra una donna al tramonto della vita, ma Sara è ancora bella e sopratutto è capace di interpretare i gesti, le posture della gente, di comprenderne i discorsi anche a metri di distanza e in un luogo affollato e, come un tramonto che chiude la giornata in bellezza in un trionfo di colori, è incantevole e necessaria per un'indagine fuori da ogni schema.
De Giovanni ci regala una protagonista incredibile, che da subito avvince il lettore con la sua profondità, la sua forza e la sua debolezza, svelandola pian piano e permettendo di entrare in comunione con lei.
La trama parte da un omicidio risolto, con una colpevole già al sicuro in una cella, rassegnata e vinta. Ma questa rea è anche una madre, che tra mille difetti, ama la sua creatura e crede che sia in pericolo. Per salvare una bambina comincia un'investigazione tra le ombre, mettendo insieme un trio di detective che più distanti e diversi tra loro non possono essere: Sara, con la sua capacità analitica e un passato segreto; Davide, ispettore capace, ma dalla carriera bloccata per un colpo di testa; Viola, al nono mese di gravidanza e con tanta voglia di essere e sentirsi utile.
Tra momenti divertenti, dove l'ironia dell'autore viene fuori con freschezza e garbo, attimi di pausa dalla tensione nei quali vediamo Davide alle prese con un caparbio Bovaro del Bernese, e paragrafi nei quali la voce di Massimiliano si rivolge al suo amore raccontandoci così un rapporto pregno di sentimento e passione, la scrittura ricca e descrittiva di De Giovanni ci racconta un caso che sembra davvero chiuso troppo in fretta, con punti oscuri che aumentano sempre più. La tensione sale perché il lettore sente che c'è poco tempo, che i secondi, scorrendo inesorabili, stanno conducendo una creatura indifesa verso la morte, con un motivo che non si trova per una vicenda affatto chiara e limpida come sembrava all'inizio.
Il ritmo cresce, fino al finale, intenso, ben descritto, che svela tutti i misteri e mette a posto i pezzi e le responsabilità.
"Sara al tramonto" è un noir che amerete, per i personaggi, per la storia, per il modo nel quale è scritto, per l'amore e la rabbia che contiene.
De Giovanni da non perdere.
(Tatiana Vanini)

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