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Addio alla QZERTY. Viaggi fantastici tra immagini e alfabeti
di Raffaele Corte

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    Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo - 159 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Fantasy

    Trama:
    Un "fil rouge" nato da un sogno e sviluppato attorno ad un talento sopito da risvegliare, alla forza nascosta dei segni, agli amori (per il padre, per la donna, per la narrazione, per il blues e per chissà quant'altro...). Sei storie che - sebbene indipendenti l'una dall'altra - si innestano nella più ampia narrazione assecondando l'interpretazione di una misteriosa "chiave". Personaggi, situazioni e luoghi fantastici (ma forse neanche tanto) raccontati da 32 immagini, a testimoniare che, in fondo, l'unica vera Realtà è l'Illusione...

    Recensione:
    Un romanzo che spicca per originalità e dal titolo misterioso, ma pensandoci un attimo si può comprendere cosa sia, un piccolo enigma in partenza da parte dell'autore!
    Addio alla QZERTY è un'antologia di racconti legati tra loro dal filo conduttore dell'alfabeto, precisamente da una particolare combinazione di lettere.
    Raffaele Corte dimostra inventiva e ironia già nel primo capitolo della narrazione, che serve da introduzione e spiegazione sia del titolo che di ciò che leggeremo in seguito.
    Protagonista uno scrittore con la sindrome da "pagina bianca", spinto al cambiamento da un sogno fino ad una ritrovata creatività. Questa la trama in breve.
    Nel romanzo troviamo una struttura a doppio filone narrativo. Da una parte la vita del protagonista, dall'altra in alternanza, i racconti dove trovano ragion d'essere le sue "creature", gli scritti ispirati dalle prime lettere della tastiera del PC, QWERTY, che hanno dato una piccola ma sostanziale innovazione a quelle dell'obsoleta macchina da scrivere, QZERTY appunto.
    Un ritmo sempre ben scandito accompagna il lettore in un'esperienza divertente e profonda, a volte spensierata, altre riflessiva. Vari gli argomenti dei racconti dove le trame non si intersecano tra loro, come i generi che cambiano passando dal fantasy al gotico, fino al giallo, innescando la curiosità di scoprire cosa tratterà la nuova narrazione. I capitoli incentrati sullo scrittore, invece, procedono con linearità, in evoluzione, dando l'idea dello scorrere del tempo e del cambiamento in atto nella sua quotidianità, riflesso della modificazione dei tasti, rendendo più stretto il rapporto col titolo.
    La sensazione che si ha è quella di passare dalla realtà al sogno, così come passiamo dalla vita vera a quella narrata, in una giostra affascinante.
    Addio alla QZERTY è una sorpresa, un romanzo che rivela la cultura dell'autore e la sua bravura nel comunicare col lettore, creando una lettura immediata, piacevole ed intrigante.
    Consigliato a tutti coloro che amano essere stupiti dai libri, che sanno andare oltre le parole, seguendo il filo nero dell'inchiostro fino al suo significato più profondo.
    (Tatiana Vanini)



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