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Il tesoro segreto dei templari
di Sabine Martin

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    Casa Editrice: Newton Compton - 431 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Romanzo storico

    Trama:
    1305. Elva è la figlia di un facoltoso commerciante di Treviri, che ha deciso di darla in moglie al conte Arnulf von Arras. Ma arrivata nel castello del marito, Elva si trova ad assistere a strani eventi che la convincono che qualcuno desidera sbarazzarsi di lei. Quando viene addirittura accusata dell'omicidio del conte, morto in circostanze violente, è costretta a fuggire per sottrarsi alla condanna capitale. Il cavaliere templare Amiel de Lescaux si è già fatto notare nonostante la sua giovane età. Il capo dell'ordine gli ha affidato il preziosissimo tesoro dei Templari, da custodire mentre sono in corso trattative segrete per fare ritorno in Terrasanta. Ma l'intero ordine è in pericolo. Il re di Francia, infatti, vuole distruggere i Templari e impossessarsi delle loro ricchezze. E per riuscirci si rivolge a uno dei suoi uomini più leali, Guillaume de Nogaret, animato da un antico rancore verso i monaci guerrieri. Quando le strade di Elva e Amiel si incroceranno, la catastrofe potrebbe farsi imminente.

    Recensione:
    "Tu compirai ciò per cui sei destinato". Il viatico pronunciato da una madre nelle prime pagine di questa affascinante narrazione sembra destinato non solo al di lei figlio, bensì a tutti i numerosi personaggi che occupano le pagine di questo libro. Nel racconto si incontrano numerose figure, maschili e femminili, provenienti da Paesi diversi ed appartenenti a diverse classi sociali: giocolieri, speziali, alti dignitari del clero, servi, papi, gendarmi, re, nobili e soprattutto loro, i Templari, cavalieri simili a Dei, soggetti a rigidissime regole di vita mirate all'elevazione, al collocamento in una dimensione superiore rispetto alla normalità di una umana esistenza. La trama è estremamente complessa, le vicende che si intrecciano al suo interno sono molteplici e tutte interconnesse l'una con l'altra; proprio per questo motivo l'attenzione del lettore è mantenuta costantemente alta e vivida. Lo stile con il quale l'autrice descrive gli scenari che si alternano nel racconto è piacevolissimo, scorrevole, elegante e sobrio anche nei tanti momenti di forte tensione e drammaticità che costellano lo svolgersi delle complicate vicende. Il periodo temporale in cui si collocano gli argomenti trattati è stato minuziosamente indagato da Sabine Martin, la quale dimostra di possedere una notevole competenza. La narrazione storica è ricca di numerosi dettagli ben documentati, assolutamente corretti; lo sfondo socio-culturale dell'epoca nella quale si snoda la trattazione è ricostruito in modo esemplare. La vicenda romanzesca che accompagna la decadenza e la fine dell'Ordine dei Cavalieri Templari è altrettanto ben articolata, avvincente e coinvolgente sino allo spasimo. Amore, brutalità, sacrificio di sé, rancori, intrighi, amicizie, tradimenti, gesti compassionevoli, menzogne, tranelli, slanci di generosità, spietati giudizi ed esecuzioni capitali trovano posto, ciascuno nella giusta misura, all'interno di questa narrazione. La fantasia di Sabine Martin offre una risposta alla fatidica domanda che riguarda la vera natura del tesoro dei Templari ed a mio avviso la finzione letteraria potrebbe coincidere con quella che più probabilmente di ogni altra potrebbe essere la realtà dei fatti.
    Una pagina dopo l'altra, una grande varietà di colpi di scena assolutamente imprevedibili si sussegue sino all'apoteosi: il ribaltamento di una situazione apparentemente fatale narrata in uno degli ultimi capitoli, la quale, nel momento in cui viene descritta dall'autrice, lascia presagire al lettore un finale tutt'altro che lieto. Posso affermare con assoluta certezza che nessuno avrà modo di distrarsi o tediarsi nel corso di questa lettura dinamica, veloce, elettrica e sorprendente.
    Una speciale attenzione meritano per la loro potenza i due personaggi chiave del racconto, il Cavaliere Templare Amiel de Lescaux e la Contessa Elva von Arras. Il primo ha catturato il mio cuore di lettrice per la sua levatura morale, sostenuta dal dono della conoscenza ed accompagnata da una grandissima umanità, ma soprattutto per aver infranto i propri voti e le proprie regole, con sgomento e non senza tormento, per arrendersi al fascino di lei e ad una trepidante esigenza d'amore, scaturita da un incontro predestinato. La seconda, in base al mio giudizio, è l'autentica eroina di questo romanzo; Elva è un concentrato di bellezza fisica, forza morale, grande intelligenza e volontà di sopravvivere ad ogni costo, doti queste che le permettono di salvarsi per più e più volte in modo rocambolesco, a dispetto di una sorte decisamente avversa. Solo una personalità così notevole, per non dire esclusiva, poteva racchiudere in sé il potere di far perdere l'autocontrollo ad un Cavaliere Templare, inducendolo a rinunciare al proprio ruolo sacrale e conducendolo per mano lungo la via di un sentimento terreno autentico, puro, irrinunciabile ed imperituro.
    Ho letto questo romanzo storico con grande interesse, appassionandomi alle vicende che vi si consumano, traendo dalle sue pagine numerosi spunti di riflessione e provando un intimo dispiacere nel momento in cui ho dovuto congedarmi da lui, avendo raggiunto la fine del racconto. Alcuni libri hanno la capacità di arrivare direttamente al cuore del lettore, IL TESORO SEGRETO DEI TEMPLARI è uno di quelli. Ne consiglio la lettura a tutti, con grande entusiasmo.
    (Angelarosa Weiler)



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