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Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile
di Salvo Toscano

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    Casa Editrice: Newton Compton - 285 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Romanzo storico

    Trama:
    New York, 1903. Un cadavere orribilmente mutilato viene ritrovato all'interno di un barile abbandonato su un marciapiede. I sospetti portano verso la criminalità italiana. E' un lavoro per il "Dago", il sergente Giuseppe "Joe" Petrosino, il più famoso detective della città. L'unico dell'intero dipartimento di polizia di New York che, grazie alle sue umilissime origini italiane, è capace di passare inosservato tra i vicoli di Little Italy, capire i dialetti del sud della penisola, interpretare i simboli e le modalità delle prime organizzazioni criminali mafiose, come la temutissima Mano Nera. Un'indagine difficile in cui a Petrosino toccherà fronteggiare non solo gli spietati padrini ma anche i violenti pregiudizi di cui sono vittime gli immigrati italiani. Un romanzo tratto da una storia vera che racconta la nascita della Mafia italo-americana e il coraggio degli uomini che la sfidarono.

    Recensione:
    Un thriller, un romanzo storico, un perfetto ritratto di New York tra la fine del 1800 e i primi anni del '900, tutto questo troviamo nell'opera di Toscano.
    Protagonista assoluto, ma sopratutto uomo vero, vissuto realmente in un periodo non facile e in un contesto ancora più difficile è Joe Petrosino, primo italiano ad ottenere il grado di Sergente nel corpo di quella polizia da sempre in mano a Irlandesi e a ebrei.
    Seguendo Petrosino ne scopriamo la natura buona, devota ai suoi connazionali e a quell'America che è nuova casa, nuova vita e matrigna indifferente e canzonatoria verso quegli italiani considerati tutti criminali.
    La povertà, l'immigrazione, lo scoglio di una lingua sconosciuta, tutto un mondo che viene presentato al lettore con una scrittura che mescola correttezza ad espressioni dialettali, fluida, capace di dipingere un quadro fatto di emarginazione, di duro lavoro, di diffidenza e spregio.
    Attraverso il ritrovamento di un cadavere, l'autore ci porta in una dimensione dove una città si sta formando, modificando, divenendo meta di tante nazioni europee. Speranza per chi ha troppo poco da perdere a casa propria e fertile nuovo terreno di conquiste per chi, da criminale, vuole imporre la sua legge sotterranea fatta di terrore, di minaccia e di sangue. Ecco che ci viene raccontata la nascita della mafia nella terra della libertà.
    Avvincente, interessante, ricco di personaggi realmente esistiti e resi sulla carta così bene, con spessore e profondità, da farli sentire vicini, tangibili a chi ne legge le gesta romanzate.
    Un caso ambientato nel passato dove ritroviamo tanti, troppi punti in comune con il nostro oggi: paura, omertà, minacce e sgarri che si lavano con la morte. Nessun italiano è al sicuro in quella New York del passato che rivive nelle pagine di questo romanzo bello, duro, struggente, con il pregio aggiunto di parlare con realismo di ciò che è stato e, più nascosto, pulito e sofisticato, è ancora oggi.
    Un thriller affascinante, uno spaccato di Italia e America reso con vivida malia, "Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile" conquisterà tutti i lettori, anche quelli più esigenti, mettendo d'accordo gli estimatori del thriller e del genere storico.
    Da non perdere.
    (Tatiana Vanini)



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