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La cacciatrice di storie perdute
di Sejal Badani

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    Casa Editrice: Newton Compton - 444 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Narrativa straniera

    Trama:
    Jaya ha il cuore spezzato. Ha tentato a lungo di avere un bambino, ma dopo la terza gravidanza interrotta le speranze vacillano. Anche il suo matrimonio comincia a sfaldarsi e così, nel disperato tentativo di ritrovare se stessa, decide di allontanarsi da New York per riscoprire le sue origini indiane. Non appena arriva in India, Jaya viene immediatamente sopraffatta dai colori, dai profumi e dai suoni di quel Paese. Ogni cosa ha un fascino esotico, per lei, e ben presto il desiderio di riavvicinarsi alla cultura della sua famiglia prende il sopravvento. Ma ci sono eventi del passato, a lungo taciuti, che hanno il potere di influire sulle generazioni a venire. E così Jaya viene a conoscenza della storia di sua nonna e di un amore segreto che è destinato a cambiare per sempre la sua vita. Solo dopo aver conosciuto il coraggio e l'indomabile spirito combattivo che ha caratterizzato le donne della sua famiglia, infatti, Jaya scoprirà di avere dentro di sé una forza che non avrebbe mai immaginato di possedere.

    Recensione:
    Un romanzo saturo di una forte carica emozionale, avvolgente, coinvolgente, appassionante, nel quale diverse storie di umana esistenza si intersecano e si compenetrano strettamente, superando i limiti delle convenzioni sociali, del tempo e dello spazio. Storie di sentimenti profondi, a volte inespressi, a volte manifesti. Storie che rivelano la più intima essenza dell'amore: anteporre la felicità di un'altra persona alla propria. Chiedere amore è facile, quasi istintivo: saper dare amore, accantonando i limiti suggeriti dall'onnipotenza dell'ego, è un atto rivelatore di una forma mentale superiore e libera.
    La libertà di intenti e di azioni è un altro tema ricorrente tra queste pagine. Si accompagna a quella virtù che è il coraggio, spinta interiore ed innata che al raggiungimento della libertà interiore conduce. Le vicende narrate in quest'opera letteraria rimandano spesso alla presenza di ferree regole e limitazioni imposte dai costumi, dalle tradizioni e dalla Storia dei luoghi ove esse si dipanano, ma indicano anche la possibilità di travalicare ogni barricata per effetto della libertà interiore. E' grazie alla capacità di superare ogni confine imposto che i protagonisti di questo romanzo riescono a sperimentare pienamente, ognuno a suo modo, la padronanza dell'amore.
    I luoghi e le epoche che compaiono nella trattazione sono molto distanti tra loro: grandi sono le distanze e le diversità che separano l'India della prima metà del secolo scorso dalle odierne metropoli degli Stati Uniti d'America. Pur tuttavia, gli stati della mente umana ed i sentimenti che albergano nel cuore rivelano una immutata continuità. Il passato dimostra di essere il faro del presente, le modalità con le quali il presente è vissuto costituiscono la premessa del futuro. La consapevolezza di tale continuità è l'ingrediente più sostanzioso dell'epilogo di questo racconto.
    La mia sensibilità di lettrice è rimasta particolarmente impressionata dai due personaggi femminili chiave di questo romanzo: Amisha, donna vissuta in India in epoca coloniale e sua nipote Jaya, figlia di sua figlia, giornalista statunitense dei giorni nostri. Entrambe incontrano difficoltà ad esprimere il proprio essere a causa delle regole, delle convenzioni e dell'educazione ricevuta; entrambe trovano modo e maniera di superare questa difficoltà attraverso la produzione letteraria. Jaya, cacciatrice di storie perdute, scopre in sé la capacità di rivelarsi attraverso la parola scritta solo dopo aver ascoltato attraverso la voce di terzi la storia della liberazione interiore di una nonna mai conosciuta. L'intensità emotiva di questo percorso è massima e la sua manifestazione è paragonabile all'improvvisa espressione dell'allele recessivo di un gene trasmesso attraverso il DNA in seguito ad un processo di induzione. Nello stesso luogo, ad anni ed anni di distanza, due donne legate dal sangue e dal destino strappano le ragnatele che avvolgono la mente in modo analogo. E' questa a mio avviso la parte più toccante dell'intera narrazione.
    Lo stile di Sejal Badani è perfetto: moderno, facilmente comprensibile, ma assolutamente garbato e rispettoso della sensibilità del lettore. La lettura è scorrevole, la trama avvincente; è per queste caratteristiche che ho divorato in breve tempo le oltre trecento pagine di questo romanzo, incapace di distaccarmi dalle vicende narrate e dai loro protagonisti. Le emozioni che l'autrice è stata in grado di suscitare sono forti, intense, vivide, capaci di rimanere scolpite nella coscienza del lettore. Trovo quest'opera altamente raccomandabile per tutti, in particolare per coloro che sono alla ricerca della strada che conduce alla personale felicità.
    (Angelarosa Weiler)



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