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La settima lapide
di Igor De Amicis

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    Casa Editrice: DeA Planeta Libri - 408 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Thriller

    Trama:
    Un cimitero fuori Napoli, sette fosse scavate nel terreno. Per ciascuna, una lapide con nomi e cognomi. Ma soltanto la prima è "occupata": dal corpo di un piccolo boss della camorra, con la gola tagliata di netto. Le altre sei sono vuote, un avvertimento. Di più, una promessa. Tra i destinatari della macabra messinscena c'è anche Michele Vigilante, leggendario killer che s'è fatto vent'anni dietro le sbarre e proprio il giorno successivo il macabro ritrovamento ottiene la libertà anticipata. Può essere un caso? Ovviamente no. Ma chi vuole morte tutte quelle persone, e cosa le lega? Qual è il conto aperto che dev'essere regolato? Una sola cosa è chiara per Michele "Tiradritto": che il tempo cambia molte cose, ma non cancella il passato.

    Recensione:
    Igor De Amicis prima di essere uno scrittore è comandante di un carcere e nessuno meglio di lui conosce la "vita" che si conduce in quei quindici metri quadrati di cella. Infatti nella prima parte del libro, e in alcuni flashback, racconta nei minimi dettagli ciò che succede e cosa fanno nelle loro giornate i detenuti. E ci racconta anche quello che accade fuori: a chi non è mai stato preso, a chi è stato rilasciato e a chi è latitante.
    Il libro è quasi tutto incentrato su Vigilante, un uomo che cerca vendetta per uno sgarro fattogli vent'anni prima dell'inizio di questo romanzo, e sui personaggi che intrecciano la sua storia. Personaggi a volte importanti, come alcuni boss mafiosi, oppure uagliuncelli che spacciano nelle piazze, amicizie che durano da anni e amicizie create in carcere. Non fatevi spaventare dalla ricchezza di soggetti perché l'autore li descrive minuziosamente e non dovrete tornare indietro per cercare di capire chi è uno o chi è l'altro. Ogni personaggio ha la sua parte, ogni personaggio ha la sua storia da raccontare, ogni personaggio è importante per lo svolgimento della trama.
    Lo scrittore ha scelto di inserire un po' di dialetto napoletano tra i dialoghi della storia donando maggiore veridicità al contesto, perché nessun napoletano abbandona il suo dialetto, neanche se lontano dalla sua città, in quanto questo lo fa sentire un pochino più vicino a casa.
    In queste 408 pagine troverete storie di amicizie vere e amicizie sbagliate, come già detto in precedenza, ma il messaggio forte del libro è che non ci si deve mai fidare di nessuno, perché Vigilante, a causa di questo errore, si è fatto vent'anni di galera.
    La lettura non è mai noiosa, un testo elaborato in modo esemplare che porta il lettore ad incuriosirsi pagina dopo pagina sulle continue vicende del protagonista. Riuscirà a vendicarsi prima di finire nella settima buca? Ma soprattutto... Nella settima buca ci finirà davvero?
    Ve lo consiglio perché non è il solito thriller che parla di morti ammazzati, è molto di più, è la storia di Michele Vigilante, e appena conclusa la lettura, sentirete già la sua mancanza.
    (Valentina Lanino)



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