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Le ombre non lasciano tracce.
Ladri di bambini

di Luca Improta

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    Casa Editrice: Youcanprint - 374 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Thriller

    Trama:
    Esiste crimine più vile di quello di rapire bambini innocenti? Quando Giacomo Martini e Manuele Riccardi spariscono nel nulla, la paura si diffonde nel Paese come un'epidemia. E così l'incarico di condurre le indagini viene affidato al vice ispettore Rebecca Rei. Non passa molto tempo, e il cadavere di uno dei presunti artefici dei sequestri viene ritrovato in un furgone. E' stato ucciso, e le condizioni in cui versa sembrano la truce conseguenza di un macabro rituale. A prendere parallelamente forma è la pista del sadismo estremo, un sadismo che non riesce a placarsi neanche con la morte della vittima. Nonostante le indagini procedano senza sosta, i rapimenti e gli omicidi non s'interrompono. Ma è la strategia del killer a subire un cambiamento. Le nuove vittime, infatti, verranno scelte tra quelle figure che si stanno adoperando per la sua cattura e così toccherà anche a Rebecca pagarne le conseguenze. Ma in una Roma atavicamente incapace di trovare pace, di smettere di farsi sempre del male e di farne a sua volta, questi inquietanti accadimenti non rappresenteranno altro che l'inizio di una vicenda che lascerà tutti i protagonisti profondamente segnati.

    Recensione:
    Un thriller dove non mancano immagini forti, questo di Luca Improta, contraddistinto da una scrittura scorrevole, capace di catturare il lettore e di condurlo all'interno di una trama affatto scontata e densa di avvenimenti.
    Il romanzo comincia presentando il personaggio principale, l'eroina, se vogliamo chiamarla così, della storia: l'ispettore di polizia che si trova ad indagare su un caso di rapimento di minori.
    Rebecca è una donna decisa sul lavoro quanto in crisi e con molti dubbi nella vita privata.
    Poliziotta attenta ed intuitiva e madre devota ed affezionata, non può rimanere indifferente di fronte al dolore dei genitori coinvolti, capace sia di provare sentimenti che di metterci la testa quando serve, un personaggio davvero ben costruito.
    L'indagine si complica quando oltre ai rapimenti, al responsabile vengono attribuiti anche violenti delitti, risultato di una mente perversa, deviata ed estremamente pericolosa. Naturali i timori sulla sorte dei bambini rapiti in mano a qualcuno di così pericoloso.
    E' con i delitti che il thriller prende le sfumature nere tipiche dell'hard boiled, con la sua violenza, le descrizione accese dal rosso del sangue e i capitoli dove vedremo in prima persona in azione il killer con la sua sessualità spiccatamente sadomaso.
    Una scelta, questa dell'autore, di mescolare rapimenti ad uccisioni, che sposta le luci della ribalda più sugli omicidi che sulle sparizioni. Lasciando presenti, ma in secondo piano, i bambini e cosa sta succedendo loro, si perde la carica emozionale che risuona quando qualcosa tocca le corde più private a favore di una vena sensazionalista, più "adulta", che anche se interessante fa perdere il patos e l'empatia che un solo filone di crimini legati all'infanzia avrebbe potuto suscitare.
    Più o meno a metà della narrazione il teatro della narrazione si sposta dall'Italia all'estero, dove vediamo Rebecca impegnata in una ricerca di aiuto rocambolesca quanto poco aderente al reale. L'autore motiva questo viaggio con una rivelazione, che fa un po' di luce anche sullo stato d'animo della protagonista, e l'entrata in scena di un personaggio chiave, ma è impossibile non chiedersi, mentre si legge, cosa c'entri tutto ciò e se improvvisamente non si abbia preso in mano tutto un altro romanzo. Il ritorno con consequenzialità al filone principale è una boccata di aria fresca e ricca di energia, grazie alle parti che portano il romanzo nel pieno dell'azione e alla sua conclusione. E' con il rientro a casa della protagonista che la magia si compie, il ritmo narrativo si intensifica a favore di una suspense capace di incollare alle pagine. Sorprese, rivelazioni, un finale che si rivela perfettamente concepito e fa battere il cuore in un crescendo adrenalinico, con moventi che affondano le radici nella psicologia, nei traumi e nei torti subiti, veri o presunti tali.
    Un thriller articolato, che solleva qualche perplessità pur convincendo, con un'indagine ad alto rischio con note avventurose, per una lettura che alla fine non lasci indifferenti.
    (Tatiana Vanini)



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