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Sarà una lunga notte
di Dov Alfon

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    Casa Editrice: DeA Planeta Libri - 491 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Spionaggio

    Trama:
    Quando il commissario Jules Léger, della polizia giudiziaria di Parigi, arriva al Terminal 2 dell'aeroporto Charles de Gaulle, il mal di testa è in agguato e la situazione già piuttosto complicata: Yaniv Meidan, venticinquenne israeliano sbarcato dal volo El Al 319 proveniente da Tel Aviv e innocuo responsabile marketing di un'azienda di software, è appena scomparso da uno dei luoghi più sicuri di Francia. I filmati delle videocamere di sorveglianza mostrano Meidan salire in ascensore in compagnia di una bionda e subito dopo... sparire nel nulla. Il colonello Zeev Abadi, responsabile fresco di nomina dell'unità 8200 dei Servizi segreti israeliani, si trova a Parigi "per caso". Sempre che uno al caso ci creda. E adesso pretende di ficcare il naso nelle indagini di un sempre più diffidente Léger. Mentre al quartier generale di Tel Aviv gli aggiornamenti di intelligence sul caso Meidan si succedono a ritmo vertiginoso, un secondo cittadino israeliano reduce dal volo El Al 319 viene prelevato con la forza da un commando cinese. Trasformando quello che pareva un caso di polizia in un inquietante garbuglio su scala internazionale.

    Recensione:
    Ambientato nell'arco di ventiquattro concitate ore tra Parigi, Tel Aviv, Washington e Macao, "Sarà una lunga notte" di Dov Alfon, è un romanzo che si snoda fra innumerevoli e brillanti colpi di scena.
    Scritto dalla penna di un ex ufficiale dell'intelligence israeliana, la lunga notte del titolo è una girandola di eventi e scenari che spaziano tra omicidi, gioco d'azzardo, cablogrammi illegali, assassini cinesi, funzionari di alto livello corrotti e un astuto figuro che proverà ad ingannare tutti quanti.
    Un thriller ingegnoso, dalla trama efficace, arricchito da una mordace e pungente ironia, possiede tutti requisiti per divenire un classico tra le spy story.
    Grazie alla sua particolare esperienza lavorativa, l'autore, è in grado di far luce sugli aspetti più celati e bizzarri della società in cui viviamo, rendendo gli eventi con efficacia reale e donando ai personaggi vigore e spessore.
    Le quasi cinquecento pagine si leggono tutte d'un fiato, in un crescendo di interrogativi a partire dalla primissima domanda: chi potrebbe rapire un giovane israeliano appena sbarcato a Parigi per il CeBit? Base dell'intera trama, da qui sarà un susseguirsi di vicende che vi trasporteranno in una spirale pericolosa che giunge fino all'unità 8200 israeliana, il famigerato dipartimento incaricato della raccolta dei dati di massima sicurezza.
    E' questa sezione speciale ad essere la vera protagonista della storia. La sicurezza dello stato d'Israele, nell'esposizione della trama, evidenzia l'ossessione di questo paese: a partire da uno strettissimo ordine militare, fino al riserbo in ogni ufficio, con la segretezza e la censura per evitare qualsiasi riprovazione o biasimo ufficiale da parte di chi ascolta le notizie. Sono queste le regole non scritte di uno stato che sembra vivere in continua guerra con ciò che lo circonda e per il quale intercettazioni e raccolte dati sui propri cittadini come sugli stranieri, è qualcosa di essenziale per avere una visione globale di ogni informazione.
    Eppure qualcosa in questa storia si sottrae a questo continuo vagliare di notizie e rapporti, perché alla fine le azioni umane sono imprevedibili ed avere un controllo continuo ed onniscente, rimane un'utopia irrealizzabile, nonostante l'avviarsi verso un'era ed una società sempre più sotto gli occhi di chiunque.
    Concludendo, posso solo dire che con questo esordio sugli scaffali delle nostre librerie, Dov Alfon, ci regala una storia sorprendente e, come scrive il quotidiano francese Libération, sarebbe un peccato non vederla sugli schermi.
    (Tecla Vanini)



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