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Genere: Thriller

Trama:
Vivian, una ragazza di origini asiatiche, vive a Londra ma si allontana dal caos cittadino ogni volta che può. Girare il mondo la appassiona. Johnny è un quindicenne irlandese, socialmente emarginato e con un passato difficile. E' cresciuto in una famiglia nella quale la violenza era all'ordine del giorno ed è l'unico modo che conosce di relazionarsi agli altri. Vivian ama esplorare luoghi a lei sconosciuti, venire a contatto con culture diverse dalla sua. E' giovane ed è abituata a cavarsela da sola. Ma tutto cambia quando, in un luminoso pomeriggio primaverile, a Belfast, la strada di Vivian incrocia quella di Johnny: il loro incontro culmina in un orribile atto di violenza. Dopo quel terribile episodio, le vite di Johnny e Vivian non saranno mai più le stesse. Perché le conseguenze di quello che è successo avranno inevitabili ripercussioni sugli anni che verranno. E sono inimmaginabili.

Recensione:
Un thriller, un profondo romanzo psicologico, un testo per elaborare un crimine, un modo per far comprendere ed andare avanti. "Vittima innocente" è un libro speciale, scritto da una donna che ha avuto il coraggio di mettere per iscritto e, in parte, romanzare, una violenza realmente subita e sofferta.
La scrittura è diretta, emozionale, racconta senza nascondere e senza svilire quel momento dove tutto cambia, dove la nave della vita smette di scivolare in acque placide e si scontra con una tempesta che sconvolge, inclina, ribalta il ponte delle certezze.
Con un espediente narrativo interessante ed intelligente, l'autrice permette a vittima ed aggressore di raccontare in simbiosi la storia, alternando lei a lui, permettendo al lettore di viverli entrambi da quando erano bambini, ai momenti precedenti al punto zero della violenza carnale, al fatto mentre si compie e sopratutto a quello che viene dopo.
Personaggi che si fanno narratori e narratori che diventano persone reali, fatti di carne e sangue, con pensieri e sentimenti che si snudano davanti agli occhi di chi legge, permettendo un'esperienza letteraria che ci coinvolge di pancia, ci fa tremare, indignare, dubitare, andando oltre la comprensione, oltre il libro, finendo in una dimensione vera, tangibile, profonda.
Sospendete il giudizio sulla vittima, perché è questo che spesso succede. Ci si aspetta che solo il colpevole venga giudicato, ma nella mente dell'opinione pubblica, nei processi, anche chi subisce viene valutato. Ogni gesto, ogni parola, ogni azione, tutto viene soppesato, analizzato: c'è stata istigazione? Se l'è cercata? Lo voleva anche lei, ma poi si è pentita ed ha denunciato?
Valutate l'aggressore. Lui era incapace di intendere pienamente la situazione anche sotto l'effetto di sostanze? E' stata una violenza gratuita? E' sano di mente? Quanto ha influito l'ambiente nel quale è cresciuto sul suo comportamento?
"Vittima innocente" entra nel cuore e nell'anima del crimine, diretto come un treno ad alta velocità. Un'esperienza che va oltre il thriller.
(Tatiana Vanini)



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