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Genere: Gialli

Trama:
Alcuni misteriosi omicidi e il terrore di un assassino che si aggira indisturbato tengono in ostaggio la giovane borgata di Grassello di Sicilia seminando il terrore tra i paesani che fino a quell'aprile del 1880 avevano vissuto in pace. Emanuele Cortisanti, detto Nenè, è uno dei pochi contadini che ha studiato: anche per questo decide di seguire le indagini dei Carabinieri Reali e si spinge ben oltre mettendo a rischio la sua stessa vita. Tra la raccolta d'indizi, dubbi e prove schiaccianti cui Nenè non riesce a dare una concreta risposta si snoda la trama che restituisce i volti e i desideri di un mondo dominato dalla miseria, dalla fatica e dal grande divario che segna un solco profondo tra il popolo umile e i ricchi signori della borgata.

Recensione:
Un giallo suggestivo, dove mistero e umanità si fondono in maniera impeccabile, ambientato nel passato, nel 1880, per una storia che si segue con trasporto. L'autore ci porta all'interno di un piccolo borgo siciliano, nella vita contadina, tra chi fatica nei campi e gli immancabili notabili, con la piccola nobiltà. Bravissimo Domenico Arezzo a ricreare l'ambiente con descrizioni precise e mirate che lasciano spazio alla fantasia di ogni lettore per riempire il quadro: ci trasmette la semplicità, la fatica, la vicinanza, ma anche quella ritrosia che alla fine porta umanamente a pensare a sé stessi e alla propria famiglia.
La scrittura è scorrevole, nei dialoghi troviamo espressioni dialettali che non inficiano la comprensione, ma danno colore e verità. Magari all'inizio, per chi non è siciliano, risulteranno un po' estranee queste parole, ma ben presto, la loro musicalità penetra e ci ritroviamo connessi con la parlata locale: un'esperienza arricchente.
Narrato in prima persona dal protagonista Nenè, viviamo la narrazione e anche la sua espressività scritta tramite un taccuino che, preciso, in un incontro serale imperdibile, Nenè riempie, mettendo ordine nei pensieri e non solo. Il taccuino diventa un espediente per conoscere ancora più profondamente il soggetto principale, ci offre la possibilità di partecipare ai pensieri, confrontarci coi dubbi, le aspirazione e le passioni; naturalmente è un modo per approfondire le indagini di una serie di atti criminosi che insanguinano il borgo e minano la sicurezza degli abitanti.
"Orizzonte rosso sangue" è un vero giallo deduttivo, con gli indizi da cercare, i sospetti da vagliare, le domande da porre con cautela, mentre i vicini diventano possibili colpevoli, mortali avversari.
Le autorità preposte non sono particolarmente interessate a trovare il colpevole, gli basta non avere fastidi, e poi di qualche villico non importa a nessuno, tranne forse alle famiglie che, composte da poveri, non hanno peso nei massimi sistemi della società. Ma Nenè è un contadino diverso: intelligente, istruito, ha la passione per le indagini e le porta avanti testardo. E' bello vedere l'alternanza di timore e volontà di fronte all'ignoto, per portare la luce in fatti oscuri. Notare il mutare dei comportamenti all'interno della micro società del paese, le stranezze che possono indicare colpa, o solo un carattere ritroso. Importante sarà comprendere il movente, quello vero, che ha armato la mano, ma di chi? Questo è il problema, perché prove vere e solide non ce ne sono, serve portare allo scoperto il reo, ma quanto pericolo vi è in questa strategia.
Coinvolgente, con un ritmo in crescendo, "Orizzonte rosso sangue" ci parla di sentimenti e di tutte le loro variegate eccezioni: dalla passione amorosa all'avidità, dalla lealtà al tradimento, dall'amicizia all'egoismo.
Sebbene l'autore imposti la trama in maniera leale verso il lettore, arrivare a scoprire ogni aspetto della vicenda prima di Nenè è davvero difficile. Siamo coinvolti con il protagonista, temiamo per lui, lo incitiamo, lo seguiamo nei ragionamenti, trovandoci così vicinissimi e dentro la storia, proprio come se fossimo protagonisti anche noi.
Molto ben caratterizzati e costruiti anche gli altri personaggi; posseggono una loro individualità, uomini e donne sono divisi secondo gli usi e i costumi dell'epoca. Nessuno appare banale, ma ogni individuo nasconde un io segreto, una docilità che si riveste di ferro e decisione quando serve, dove importa.
Nel finale "Orizzonte rosso sangue" si tinge ancora di più di azione e tensione, regalandoci la verità. La vicenda sarà chiarita in ogni parte, mentre su Nenè avremo ancora da sapere e voler conoscere, nella speranza che l'autore ci voglia regalare un seguito.
(Tatiana Vanini)

Citazioni da questo libro:
Non è facile riconoscere il male, soprattutto quando si traveste da bene, nasconde le sue intenzioni e fa vedere a tutti di avere un'anima santa.

I sospetti lasciano sempre un'amara traccia che rischia di condizionare la vita, solo le decisione risolute, anche se irrazionali, permettono di inseguire i sogni.

A volte le persone indossano così bene una maschera che s'immedesima con essa e riescono a coprire le loro più crudeli intenzioni.

L'urgenza è sorella dell'impegno.

Ogni testa d nuautri è un tribunale.



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