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Genere: Gialli

Trama:
Sandro Acinas è un geologo costretto per cure riabilitative a passare un periodo all'ospedale di Malcesine, sul Lago di Garda. La vita per lui scorre piatta, animata solo dalle visite della compagna Camilla e dagli scherzi con i suoi vicini di letto, fino a quando non si ritrova testimone di un curioso ritrovamento: il corpo di un anziano signore viene ripescato dal lago sotto i suoi occhi. Sandro è persuaso, e convincerà anche gli altri, che non si tratti di un incidente. A questo filone narrativo se ne alterna un altro, che ha luogo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, proprio nelle stesse zone e che ha come protagonisti gli italiani che lavorarono per i tedeschi nelle gallerie di Torbole, sotto un tirannico ed efferato maresciallo maggiore del III Reich, detto La Iena. Le due strade narrative si incrociano quando Sandro, e i carabinieri di Malcesine con i quali collabora, intuiscono che ci potrebbero essere dei legami fra i personaggi di oggi e quelli di ieri: la Storia riemergerà alla ricerca della sua vendetta.

Recensione:
Nel nuovo libro, Roberto Spandre tiene fede a un famoso motto: "Squadra che vince non si cambia", difatti il protagonista è ancora lui, l'amato e apprezzato Sandro Acinas. Testardo, intelligente, affascinante e, principe dei curiosi, ficcanaso in senso buono, soprattutto quando c'è una morte di mezzo.
Una vacanza forzata per riprendersi da un brutto incidente, porta Sandro sul lago di Garda, dove la noia delle terapie e di giorni che si susseguono tutti uguali, lo spinge a buttarsi in una faccenda poco chiara, complice l'amica della compagna Camilla, che lo tiene informato dell'avanzamento dell'indagine.
L'autore propone una commistione classica tanto amata dagli estimatori del giallo: il detective dilettante. Sandro però, non è invadente, ma un acuto aiuto visto con favore da chi è chiamato a sondare il caso. La sua non è un'intromissione fastidiosa, ma un apporto dove ritroviamo correttezza educata, intuito e simpatia, tutte qualità riscontrabili nella scrittura di Spandre, che scorre corretta, ritmata ed intrigante.
Scene di vita giornaliera, con accenti ironici e scorci dei bellissimi paesi che sul lago di Garda si affacciano, creano pause piacevoli con note di colore in quello che è in tutto e per tutto un romanzo investigativo, tra domande solo in apparenza casuali, orecchie attente a cogliere dettagli ed elementi contrastanti, indizi, misteriosi ritrovamenti e ovviamente morti sospette.
Un valore aggiunto è dato dai capitoli che si svolgono in un passato non troppo lontano. Sono passaggi del libro davvero avvincenti, che incuriosiscono, perché riprendendo una precisa cifra stilistica di Spandre: lo scrittore fornisce al lettore spunti interessanti, curiosi e non scontati sul vissuto dei luoghi teatro nelle vicende, durante la seconda guerra mondiale, insegnamenti che vengono colti con naturalezza e vivo piacere. I nazisti sul baratro di un conflitto perso, cercano scappatoie per ribaltare le sorti ormai segnate; i prigionieri messi a lavorare su nuove armi belliche. E' la guerra nascosta nei tunnel dove vengono assemblati strumenti segreti, di due parti avverse che vivono fianco a fianco, tra tensioni, sabotaggi e mortali ritorsioni. Capitoli di grande impatto emotivo, dove le emozioni di chi è costretto in pochi metri, a vivere con pochissimo cibo e la minaccia costante della morte, sono resi con intensità e verità.
Ciò che è accaduto ieri influenza l'oggi, creando increspature e connessioni che si propagano nel tempo. Cosa si nasconde dietro la morte, forse accidentale, forse no, di un anziano e schivo pensionato? Tra sorprese e scoperte che rendono la lettura avvincente, Sandro si addentra in una vicenda dai risvolti imprevedibili, da affrontare con lo sguardo curioso del bambino e la mente analitica dell'investigatore, seguendo con fiducia il preciso filo conduttore teso dall'autore.
"Arma a doppio taglio" si rivela, a mio parere, il migliore tra gli scritti di Spandre, questo geologo capace di tessere intense storie gialle. A presto Sandro, spero di ritrovarti in un nuovo emozionante caso, magari connesso ad una caccia al tesoro...
(Tatiana Vanini)

Dello stesso autore:
L'ombra del berbero
Il volo del Condor



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