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Genere: Thriller

Trama:
Li chiamano "cold case", e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

Recensione:
"L'assassino la stava leggendo. La stava conoscendo. Stava scendendo nel suo inferno"
Nella lettura di un libro ci immergiamo e ci perdiamo tra le parole scelte e studiate in modo accorto e astuto dall'autore. E' come se con la mente percorressimo un lungo viale, dove le luci e le ombre della nostra vita sbiadissero, per raggiungere il mondo che lo scrittore vuole raccontarci.
Ilaria Tuti ci abbraccia e ci conduce nel suo viale, nella sua storia, come sempre affascinante, travolgente, che colpisce e lascia una traccia evidente nella nostra mente. L'autrice, come nei suoi precedenti libri, anche in "Ninfa dormiente", ci racconta di Teresa Battaglia, ci fa entrare in una oscura indagine, ma soprattutto ci parla di tradizioni e di cultura.
"Quel disegno era l'eredità di un enigma, un richiamo dal passato a non tradire la memoria"
"Ninfa dormiente" è romanzo perfetto nella struttura e nella scrittura. Un libro dal ritmo non eccessivo, che a volte si prende delle pause per farci ammirare le bellezze dell'ambiente descritto e per permetterci di conoscere i personaggi che ruotano attorno a Teresa con le loro storie, il loro passato e le loro tradizioni. Per questo Ilaria Tuti si è rivelata un'autrice dalla scrittura rispettosa della memoria e del ricordo. Ma si ritrova anche la voce dell'autrice nelle pagine fitte e intense di questo romanzo, che vengono lette con passione, quasi con prepotenza, perché è un libro che assorbe le energie del lettore.
Il buio di Teresa Battaglia è in primo piano e il lettore vive appieno i suoi pensieri, la sua rabbia e la sua paura. Ma la lettura si arricchisce anche di tutte le altre storie e soprattutto di quella che accompagna il lettore dalla prima pagina. Una storia di un silenzio del passato, che ancora oggi si ha timore di raccontare.
Interessante è anche il ruolo preciso e determinato degli altri protagonisti, che sono perfettamente presenti nella trama rendendola intrigante e suggestiva.
Un alone di suspense macchia l'intero libro, ma lo fa con garbo, quasi con gentilezza, lasciando spazio alla memoria e alla tradizione.
Come sempre Ilaria Tuti si è rivelata un'autrice di alto livello. E' inconfondibile il suo stile e la particolarità della sua scrittura.
(Barbara Galimberti)

Della stessa autrice:
Fiori sopra l'inferno



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