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Quelli cattivi
di Antonio Del Greco e Massimo Lugli

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    Casa Editrice: Newton Compton - 520 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Noir

    Trama:
    Omar Gentile, "colonnello" di una formazione di estrema destra e Pietro Salis, conosciuto come "er Cattivo", boss indiscusso della criminalità del litorale romano: non hanno nulla in comune, né ideali, né obiettivi, né stile di vita. E' un furto in banca da quaranta miliardi, realizzato a metà degli anni Ottanta, a segnare l'inizio di un sodalizio criminale tra i terroristi neri e i criminali di Ostia. E a dare il via a una catena di omicidi, attentati e ricatti che andrà avanti per più di un decennio, attraversando una delle fasi più drammatiche e sanguinose della storia italiana e della Capitale, funestata da una malavita spietata e aggressiva e dalla tragedia degli anni di piombo. Partendo da un reale fatto di cronaca, Antonio Del Greco e Massimo Lugli mettono in scena l'affascinante e violenta storia della "grande mala": la sua nascita, l'ascesa e il cambiamento di un gruppo criminale che ancora oggi domina incontrastato sulla scena di Ostia e di Roma.

    Recensione:
    Un romanzo duro, cattivo, proprio come dice il titolo, un noir hard boiled che ci porta a Roma, dove sotto il sole, ma nascosta nell'ombra della criminalità, si combatte una guerra violenta e senza sconti.
    Gli autori cominciano la loro opera con un regolamento di conti, salvo poi fare un salto indietro nel tempo per condurci negli anni di piombo, tante fazioni un solo premio, il controllo di Roma.
    Associazioni mafiose, terroristi neri e terroristi rossi, latitanti che si nascondono e boss che agiscono davanti a tutti. Polizia assediata dai tanti crimini, polizia corrotta, polizia che agisce e risponde con violenza alla violenza, perché quando solo un certo tipo di linguaggio viene capito, quello si parla.
    Una scrittura scorrevole ma che richiede attenzione per le tanti parti, discorsive per lo più, dove entra di prepotenza il dialetto romanesco, quella lingua parlata, gergale, ricca di sfumature, divertente a volte, ma implacabile nel significato, che ci permette un'esperienza ancora più approfondita nella trama.
    Personaggi vari, ben caratterizzati e numerosi, tra i quali non si fatica a distinguere i capi dai galoppini, i protagonisti dalle comparse, quelli che muovono la storia da coloro che la subiscono.
    La trama avanza tra colpi di scena, sorprese e tanta azione e pianificazione, e con essa passa anche il tempo, che ci porta avanti, ci trascina con sé, in una girandola che ci parla di loro, di "Quelli cattivi", che diventano per noi familiari, e sono fonte di riflessione.
    Un'atmosfera sempre tesa, dove da un momento all'altro può arrivare il colpo di pistola che mette fine a tutto, agli intrallazzi, alla rivoluzione, ma sopratutto alla vita, perché le regole sono poche ma chiare: se sgarri, se dai fastidio, se non rispetti e se parli, sei morto.
    Un libro che ci porta al di là della barricata, in un mondo sconosciuto per chi vive nella legalità, un universo parallelo vero e presente.
    Distinguerete i buoni da "Quelli cattivi"? Ma poi, i buoni, esistono?
    Scopritelo leggendolo!
    (Tatiana Vanini)

    Dello stesso autore:
    Lo chiamavano gladiatore
    Il Canaro della Magliana



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