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Il diavolo in blu
di Walter Mosley
Traduzione a cura di: Bruno Amato

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    Casa Editrice: 21lettere - 304 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Noir

    Trama:
    Il capolavoro di Walter Mosley in cui compare la prima avventura di Easy Rawlins, personaggio ruvido e arguto, investigatore improvvisato ma abile, che si trova costretto a proseguire le sue indagini tra frequentazioni sospette e locali di dubbia reputazione. E pensare che Easy, reduce di guerra, stava solo cercando un impiego. Giallo dai dialoghi vividi e arguti nella Los Angeles nera del dopoguerra.
    Walter Mosley, considerato un maestro del noir, ha ricevuto nel 2020 il National Book Award alla carriera, oltre a numerosi altri riconoscimenti, tra cui anche un Grammy.
    Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film in cui Easy è interpretato da Denzel Washington.

    Recensione:
    Un noir potente, un romanzo hard boiled violento, ma non eccessivo, crudo, ma non ridondante. Avvincente, appassionante, amaro e trascinante. "Il diavolo in blu" è una lettura che, una volta iniziata, non si può posare.
    Film interpretato da Denzel Whashington, è prima di tutto un capolavoro di Walter Mosley, che 21lettere riporta in Italia dopo troppo tempo, per essere scoperto, ritrovato e apprezzato.
    La scrittura è fortemente espressiva, trasmette con chiarezza sia i momenti riflessivi, che assumono l'aspetto dei ricordi, che quelli più concitati, di azione, come di indagine. Impossibile dividere la vicenda gialla dal tessuto sociale dell'America del dopoguerra, nel 1948. La realtà dei neri, la vita vista coi loro occhi, il balletto di regole non scritte, non dette, ma agite, rende il libro vero, efficace, toccante e avvincente.
    Non c'è condanna, non c'è biasimo, è una constatazione di come andavano le cose, pragmatica, espressa anche con alcune frasi sarcastiche nei dialoghi, dove il protagonista, Easy, si esprime con la parlata imperfetta, non educata, che i bianchi si aspettano dai neri. Smorza la tensione, tiene il punto. Non è questione di accettazione, ma di rispetto.
    In tutto questo la trama è intricata e il mistero, tra un ragazza scomparsa che è difficile da inquadrare caratterialmente, delitti e soldi che girano, locali clandestini e figure non proprio raccomandabili, è una giostra avvincente sulla quale salire.
    La situazione è capace di capovolgersi in pochi istanti, di mostrare un'apparente verità e demolirla subito dopo. Tante le ipotesi che si possono fare, gli indizi spesso mostrano molte strade e l'unica cosa certa è che molti mentono e tutti tendono al loro personale tornaconto.
    I personaggi sono bellissimi, soprattutto il protagonista, Easy, e il suo amico da prendere con le pinze, Mouse. Il primo vorrebbe vivere in pace, lavorare e tenersi la sua casa, il secondo è violento, folle, leale. Insieme sono una forza, una certezza in un teatro dove di certezze ce ne sono pochissime.
    Ne "Il diavolo in blu" c'è una storia che appassiona e si vive con emozione e curiosità. Il viaggio che le pagine ci permettono di fare è avventuroso e profondo. Il ritmo si innalza, la suspense è presente e il rischio sempre lì, a strizzare l'occhio, anche nei tempi che possiamo considerare tranquilli.
    E' una storia che parla di desideri (di essere visti e considerati in un certo modo) come di avidità. E' una trama di dolore e di amore, di nemici mortali e amici per sempre.
    "Il diavolo in blu" è il primo romanzo di una serie. Imperdibile. Non resta altro da fare che seguire Easy ovunque lui voglia portarci!
    (Tatiana Vanini)

    Citazioni da questo libro:
    La legge è una cosa fatta dai ricchi per fregare i poveri.

    Succede di tutto, ogni giorno. La gente che ha tutto per vivere diventa un po' incauta. Si dimentica che l'unica cosa di cui bisogna essere certi è che non succeda niente di brutto.

    Se diventavo notte nessuno avrebbe potuto trovarmi; nessuno avrebbe neppure saputo che non c'ero più.

    Non mi è mai importato che quei ragazzi bianchi mi odiassero, ma se non mi rispettavano ero pronto ad alzare le mani.

    La voce non conosce avidità. Non mi ha mai detto di violentare o di rubare. Mi dice solo come fare se voglio sopravvivere. Sopravvivere da uomo. Quando la voce parla, io l'ascolto.

    Il rimorso non ha orologio.

    A quei tempi la vita era tosta, e se si voleva sopravvivere bisognava accettare il male insieme al peggio.



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