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Segreti che uccidono
di Riccardo Landini

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    Casa Editrice: Newton Compton Editori - 256 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Gialli

    Trama:
    Il restauratore Astore Rossi riceve dall'amico Sergio Candurra una serie di mobili antichi da rimettere in sesto. Nascosti all'interno di uno di essi, Astore trova degli anelli, delle monete antiche e una lista di nomi, accanto ai quali sono vergate delle croci nere. Quando qualcuno si introduce in casa sua alla ricerca degli oggetti misteriosi, il restauratore vorrebbe spiegazioni, ma Candurra fugge dal Paese, affidando alle cure di Astore la figlioletta, Isabella. Assieme alla bambina, Astore si trasferisce nello sperduto paesino appenninico di Garbano, dove si troverà invischiato in una fitta rete di segreti, tutti con al centro la misteriosa lista di nomi che, scoprirà ben presto Astore, appartengono ad abitanti di Garbano ormai deceduti. Abitanti su cui, a quanto pare, gravava una maledizione... Trovare Candurra, proteggere sé stesso e Isabella da qualcuno che sembra minacciarli e svelare i segreti annidati a Garbano: saranno questi i tre obiettivi di Astore in un pericoloso gioco in cui nulla è come sembra.

    Recensione:
    Astore Rossi torna con una nuova avventura per la delizia di chi l'ha conosciuto nel libri precedenti. Giallo di mistero, atmosfera e antichi segreti da svelare, "Segreti che uccidono", contiene la cifra stilistica di un autore che ha il pregio di scrivere opere fruibili anche da sole, che assurgono alla bellezza della conoscenza dei personaggi, ormai compagni ed amici del lettore, se letti con la consequenzialità delle pubblicazioni.
    Scrittura fluida, empatica e, in quest'opera, particolarmente riflessiva, Landini ci conduce nei pensieri del suo protagonista e in una nuova, stuzzicante, indagine per caso.
    I guai Astore non se li va a cercare, perché loro da soli conoscono benissimo la sua bottega in Via San Giorgio e non mancano di porgergli visite cortesi e foriere di pericoli.
    Nella prima parte del romanzo troviamo un protagonista che, per sinergie di accadimenti, si trova a fare i conti con la vita che ha condotto fino a qui: solitaria, reclusa, volutamente ai margini del palcoscenico della socialità. Una bimba frizzante e diretta, sarà punto di svolta per portare novità e cambiamento, mostrando ad Astore quello che si sta perdendo.
    Nella seconda parte, le due indagini che sono presenti nel libro, una vicina e personale al protagonista, l'altra nata da un ritrovamento in un cassettino di una scrivania da restaurare, evolvono in momenti di azione e vere sorprese.
    La trama è sempre avvolgente, interessante per la profondità della riflessioni che stimola nel lettore e, in punti scelti con cura, balzi di tensione aumentano il ritmo e fanno sì che la piacevolezza della storia si impenni e la curiosità trovi soddisfazione.
    Sono così naturali e casuali i gialli di Landini che hanno il sapore di far vivere, a tutti gli appassionati di gialli, un mistero nel quale ci si potrebbe casualmente imbattere nella vita reale, restando però al sicuro dalle trappole del crimine, comodi sul divano.
    "Segreti che uccidono" è un romanzo delicato e forte, struggente e sconvolgente, che scava nei rapporti umani e nella sozzura nascosta sotto un lindo e rispettabile tappeto. La società nella sua ipocrisia, la legge con le sue storture, l'avidità e la disperazione, gli affetti che non vengono rispettati. Tanto da vivere e da meditare, in una lettura dinamica che appassiona.
    "Segreti che uccidono", dove il male ha le spinte delle banalità e a volte la giustizia non si può rivelare; dove la mano che punisce si è arrogata un diritto non suo; dove un finale davvero a sorpresa dopo la verità, ci promette nuovi avvincenti sviluppi.
    A presto Astore. Riccardo non farci attendere troppo!
    (Tatiana Vanini)

    Citazioni da questo libro:
    Lascia che sia: in Italia ci sono più vittime che colpervoli.

    L'amore è un palco su cui si danza, costruito in legno dolce e fragile.

    Povera società in declino, fatta di pecore alla mercé di pochi lupi, dove i princìpi e i sentimenti puliti suscitano sospetto in quanto non inquadrabili nella morale dominate, sudicia e ontuosa.

    Dello stesso autore:
    Il giallo della villa abbandonata
    Il giallo di via San Giorgio



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