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Genere: Giallo

Trama:
Di fronte alla ineluttabilità di una scelta che può modificare il corso della propria esistenza, l'uomo, qualunque uomo, esprime tutto il suo egoismo e la sua meschinità. Ogni decisione presa si porta inesorabilmente dietro il dubbio di non essere quella giusta. Questo è ciò che accade a sei giurati popolari in corte d'assise, chiamati a pronunciare il verdetto che muterà le sorti di Don Gaetano, prete accusato dell'omicidio di un imprenditore colluso con la mafia. Ogni personaggio dovrà fare i conti con la propria coscienza, ma soprattutto con il proprio passato, per arrivare a pronunciare quelle famose parole, tanto solenni quanto aleatorie: colpevole o innocente?

Recensione:
"La scelta giusta" è un accattivante giallo psicologico, dove la struttura con elementi innovativi e la profonda costruzione dei personaggi, regala una narrazione sempre interessante con colpi di scena e situazioni da indagare pagina dopo pagina.
Una giusta premessa che fa chiarezza sui compiti e sulla composizione di una corte d'assise, ci introduce nel mondo umano che Pappi ci racconta, con una scrittura fluida ed immersiva nei sentimenti e nella mentalità dei giudici popolari e di colui che sono chiamati a giudicare. Il processo sul quale si fonda la trama passa in secondo piano, fa sentire la sua presenza, dà il via a nuovi spunti narrativi, ma il lato umano è il grande protagonista.
Da una parte l'accusato, personaggio emblematico, un moderno Giano bifronte, prete stimato dalla comunità ed efficiente killer della mafia. Un uomo complesso che trascina la sua esistenza tra la luce divina e le tenebre di una professione che viola uno dei comandamenti, non uccidere. Colpevole molte volte, ma dell'omicidio in causa è davvero responsabile?
Dall'altra parte del tavolo siedono loro, i giudici popolari. Cittadini dalla condotta irreprensibile che vengono chiamati a giudicare, a decidere il destino di un loro simile. L'autore ci introduce poco a poco nel loro mondo privato, fatto di azioni, di scelte, di miserie, di segreti, che li hanno resi le persone che sono ora, che influiscono sul loro modo di ragionare e di porsi di fronte al problema giuridico che sono chiamati a dirimere. Un voto, favorevole o contrario, che sulla carta appare semplice, ma nella realtà porta ad un grande potere ed a una responsabilità ancora più grande.
Cosa dicono le prove? Cosa comunica il linguaggio del corpo dell'imputato? L'essere umano non è un robot, ed è sensibile a quelle sfumature che ci fanno sentire simpatia o antipatia. Qual è la scelta giusta? Colpevole o innocente?
Un dilemma che Pappi solleva, ci sbatte in faccia raccontando alcune cose e tacendone altre, per mettere il lettore sullo stesso piano dei sei che voteranno.
"La scelta giusta" spalanca la porta della giustizia collusa, della mafia che manipola, che decide di punire gli sgarri alle sue regole, ma anche la mafia resta in sospeso di fronte alle decisioni di coloro che scelgono in base al loro senso morale e alle loro esperienze.
Un romanzo che entra dentro, facendo riflettere in una giostra di tensione e rivelazioni.
Consigliato a tutti coloro che in un libro cercano profondità e una precisa costruzione di trama e personaggi.
(Tatiana Vanini)



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