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Ascesa al potere.
La saga dei Borgia

di Alex Connor
Traduzione a cura di: Tessa Bernardi

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    Casa Editrice: Newton Compton Editori - 352 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Romanzo storico

    Trama:
    Dopo trentaquattro anni al servizio della Chiesa cattolica, l'ambizione e la spietatezza di Rodrigo Borgia vengono ripagate dall'elezione al soglio pontificio col nome di Alessandro VI. Ignorando ogni tradizione, il nuovo papa si preoccupa subito di accasare in Vaticano prole e amanti. Presto, le voci sulla sua corruzione e la sua lussuria si diffondono in Italia e in Europa. Nell'intento di concentrare potere e ricchezze nelle mani della sua famiglia, Alessandro VI decide di destinare i due figli a due strade diverse: Giovanni è avviato alla carriera militare, Cesare verso quella ecclesiastica. Ma quest'ultimo comincia a nutrire delle ambizioni proprie, alimentate da un forte sentimento di rivalsa nei confronti del padre. Mentre si districa nella lotta politica contro i suoi molti nemici (su tutti il cardinale Giuliano della Rovere e il re francese Carlo VIII), il pontefice dovrà fare molta attenzione, perché il pericolo maggiore potrebbe essere sangue del suo sangue…

    Recensione:
    "Ho visto una fanciulla, bianca come una candela, danzare come una fiammella nel cuore del Vaticano e appiccare il fuoco a tutto ciò che la circondava. Ho visto i drappi Rossi che luccicavano come sangue appena versato al chiarore dei ceri. Con il tempo i Borgia avrebbero reso tutti più guardinghi e solo i più cauti sarebbero sopravvissuti."
    Queste bellissime frasi sono un estratto della terza parte della saga dei Borgia, "Ascesa al potere", intitolata "Amore e guerra." Solamente queste poche righe, scritte dall'impareggiabile penna dell'autrice Alex Connor, sono all'altezza, da sole, di rendere il lettore in grado di comprendere in un istante, tutto l'orrore e tutta la meraviglia che questa potente famiglia ha suscitato durante gli anni del suo dominio e che, tutt'ora, dopo secoli e secoli, è ancora in grado di esercitare, appassionando al nostro presente, trascendendo il tempo trascorso, anche i cuori e le menti di chi si accosta alla loro storia per la primissima volta.
    Ma chi ad oggi non è ancora a conoscenza della famiglia Borgia...
    Ripercorriamo solo per un attimo ciò che ci dice la storia per comprendere al meglio. La famiglia spagnola è approdata in Italia da Xativa al seguito del primo papa della famiglia, Calisto III. I Valenzani che giunsero qui avevano come unica intenzione quella di dominare la Chiesa, erano, si può ben dire, assetati di potere, alteri, senza pietà e, benché fossero uomini e donne logorati dalle passioni carnali, con un seguito molto ampio di nemici, possedevano tuttavia un grande raziocinio, erano ingegnosi, brillanti e grandiosi.
    Fino a giungere a Rodrigo de Llançol Borja che prese il nome dello zio materno papa.
    Sulla tale importante famiglia, numerose opere sono state scritte: e forse la più celebre di tutte è senza ombra di dubbio, l'acclamato "Les Borgia" di Alexandre Dumas, ma di grande rilevanza, per citarne solo alcuni, sono sicuramente anche "Lucrezia Borgia" di Maria Bellonci, "Cesare Borgia. Le campagne militari del cardinale che divenne principe" di Andrea Santangelo. "O Cesare o nulla" di Manuel Vasquez Montalban. "Ascesa e tramonto dei Borgia" di E. R. Chamberlin... tutti titoli validissimi da non perdere per chi ama le vicissitudini di questa famiglia, ma si potrebbe procedere all'infinito nell'elencare ogni narrazione a loro dedicata.
    Per quanto riguarda il romanzo della Connor, "Ascesa al potere" è il primo volume di una serie sulla dinastia più discussa e controversa della storia.
    L'autrice sceglie di identificare la famiglia Borgia nella loro versione più dura forse, in cui sono messi in evidenza i tratti più malevoli delle diverse personalità, come se a raccontare ci fossero i diffamatori più crudeli della casata. Basandosi sui diari del Burcardo, riesce ad evidenziare ogni depravazione e disonestà da essi compiute, azioni gravi e crudeli, ogni prevaricazione da loro perpetrata per giungere infine all'apice dei loro scopi.
    La Connor racconta gli avvicendamenti di Rodrigo Borgia, che diverrà papà è porterà il nome di Alessandro VI, e della sua intera discendenza, i suoi amatissimi figli. Da sottolineare è l'abilità con la quale i diversi personaggi sono stati rappresentati, delineando abilmente i punti chiave del loro carattere.
    Cesare viene descritto come un uomo senza alcun tipo di empatia ed apparentemente privo della capacità di provare un qualsivoglia tipo di amore, feroce e brutale.
    Inesorabile si destreggerà fra le pieghe della storia per raggiungere i suoi obbiettivi, la sua figura controversa e affascinante è, come da sempre, totalmente in grado di calamitare l'attenzione su di sé. Il suo passaggio dalla giovane età al suo lato più adulto è ben rappresentato. Mentre suo fratello Giovanni viene descritto in maniera molto più superba. E' una presenza presuntuosa ed arrogante, a tratti impudente e provocatoria, inebriata dalla lussuria.
    Lucrezia, invece, è una fanciulla maliziosa, ma altresì dotata di una perspicace e brillante mente; le sue acute osservazioni affiancano la sua delicata bellezza.
    E che dire di Rodrigo? Ambigua ed oscura figura storica, vigoroso, a tratti affabile e magnanimo, ma anche dissoluto e abilissimo a tessere trame per raggiungere il potere più assoluto, il prestigio più elevato, nessun indugio o scrupolo nel far oltrepassare le porte del Vaticano a concubine e figli poi legittimamente riconosciuti, nessuna remora e alcuna nefandezza negata pur di perseguire i suoi scopi.
    "La gente ama la carne, il sole, il buon cibo e il sesso... Possibile che nessuno si rendesse conto di quanto era difficile giostrarsi tra i bisogni delle città e quelli della Chiesa? Che nessuno capisse che certi favori andavano comprati? Che alcune promozioni erano state offerte in cambio di determinati servizi resi al papato?"
    Anche i personaggi secondari risultano ben caratterizzati e, col procedere della narrazione, vengono introdotte nuove figure, anch'esse cardine della storia.
    A partire dalla madre della progenie di Rodrigo, Vannozza; dal braccio destro della famiglia, Miguel Decorella, detto Michelotto, mercenario pronto a qualsiasi tipo di azione ed assassino senza pietà; al saggio e previdente Nicolò Machiavelli; al cardinale della Rovere pronto a compiere qualsiasi sacrificio pur di veder cadere Alessandro VI dal suo trono; al folle e trascinatore Savonarola che ha destato l'odio di Firenze verso la famiglia Medici approfittando della debolezza e volubilità del nuovo duca Piero de medici, figlio di Lorenzo il magnifico.
    Alex Connor riesce a tessere i fili di questo romanzo con riguardo ed attenzione verso la storia ed inserendo all'interno della sua narrazione accadimenti innovativi, riesce così a diversificare il suo racconto da tutti gli altri, rendendolo speciale nella sua unicità.
    A tal fine sono le quattro microstrutture che sostengono e suddividono il libro a dare sistematicità e criterio, mantenendo il focus sul quadro geopolitico che si evolve naturalmente nello scorrere del tempo, senza mai far perdere il filo logico. L'abilità dell'autrice nella produzione romanzesca, che prende la parola in prima persona come se fosse uno sconosciuto testimone di tutto ciò che accade in seno e all'esterno delle mura Vaticane, dona così al lettore solo le informazioni necessarie per comprendere al meglio i noti avvenimenti sulla famiglia rinascimentale, con uno sguardo che ricostruisce fedelmente la storia, passo dopo passo, dando al romanzo quasi una variante enciclopedica data la sua precisione.
    Senza mai eccedere e bilanciando abilmente sia le richieste narrative che quelle artistiche, essendo di fatto non solo un'autrice, ma anche una notevole pittrice, la Connor riesce a cristallizzare fra le sue pagine in modo preciso l'estro, il pensiero, la così detta "forma mentis", che si poteva respirare in quell'epoca ricca di artisti del calibro di Da Vinci, Pinturicchio (detto anche piccolo pintor per via della sua piccola corporatura) e via dicendo.
    Abile Alex Connor perfino nell'interrompere la narrazione di queste solenni e leggendarie vicende in attesa di ciò che verrà e sarebbe venuto dopo l'11 agosto del 1492, dove l'implacabilità è l'inarrivabile ambizione di Rodrigo Borgia l'hanno portato fino al trono di S. Pietro, al triregno papale e a tutto ciò che da esso ne è conseguito.
    Alle gloriose, quanto drammatiche, vicende storiche, dove i Borgia, raggiunto l'apice del potere, hanno da lì intrapreso inesorabili una strada che li ha condotti poi alla rovina, su questi racconti, a partire da questi accadimenti, si basa "Ascesa al potere". E da tali fatti è sempre importante ricordare che, a volte, a memoria di ciò che ci racconta la storia, la realtà può benissimo superare qualsiasi tipo di romanzo o invenzione.
    A voi lettori ora non resta altro che immergervi tra le luci e le ombre della storia, assaporando le vicende di questa grandiosa famiglia.
    (Tecla Vanini)

    Della stessa autrice:
    Un solo uomo al potere. La saga dei Borgia
    Venezia enigma
    I lupi di Venezia
    Goya enigma



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